L’1 % della popolazione presto possiederà il 50% delle ricchezze mondiali



L’ Oxfam (confederazione di 17 ONG che combattono la povertà in più di 100 paesi) ha pubblicato stamattina un nuovo studio consultabile online riguardo l’ineguaglianza della distribuzione delle ricchezze sul pianeta. Secondo l’analisi presentata negli scorsi giorni a Davos, in Svizzera, quel fortunato 1% della popolazione mondiale costituito dagli “happy few”, “milionari” o semplicemente “nababbi” come li si voglia chiamare, sarà più ricco del restante 99% degli abitanti. Quella che per adesso è soltanto una previsione, sarà effettivamente verificabile solo se la tendenza degli ultimi anni evidenziata nello studio continuerà nella stessa direzione.

ricchi e poveri

Se nel 2009 quell’1% di persone era in possesso del 44% delle ricchezze mondiali, nel 2014 il loro patrimonio risulta accresciuto raggiungendo il 48%, quasi la metà. Così si comprende che continuando di questo passo non sarà difficile superare il 50% nel 2016 .

Winnie Byanyima, direttrice generale di Oxfam International, si è detta molto preoccupata in un comunicato ufficiale in cui afferma che “la velocità con cui la disuguaglianza globale è aumentata negli ultimi anni è un dato sconcertante”, ed aggiunge: “È tempo che i nostri leader prendano provvedimenti, chi vuole vivere in un mondo in cui l’1% della popolazione possiede più di  tutto il resto del mondo?”.

In Italia la situazione rispecchia perfettamente questi dati, a confermarlo è anche un approfondimento svolto da La Repubblica e basato sui dati pubblicati dalla Banca d’Italia relativi alla ricchezza netta nel paese e la sua suddivisione fra strati sociali. Se nel 2008, unendo il proprio patrimonio, le 10 famiglie più ricche d’Italia raggiungevano i 58 miliardi di euro contro i 114 miliardi del 30% più povero degli italiani (circa 18 milioni dipersone), al 2013 la situazione risulta di molto cambiata. Le grandi famiglie detengono complessivamente 98 miliardi di euro, un balzo in avanti del 70%, mentre i 18 milioni di italiani al fondo delle classifiche sono scesi a 96 miliardi. Numeri eloquenti.