Un misterioso segnale radio proveniente dallo spazio intercettato


Il #seti (acronimo di Search for Extra-Terrestrial Intelligence, Ricerca di intelligenza extraterrestre) sogna ormai da anni di riuscire ad intercettare, utilizzando potenti radiotelescopi, un segnale di una qualche civiltà extraterrestre evoluta dallo spazio profondo.

Nessuno parla di Ufo o di civiltà aliena, ma nel mondo di chi scruta il cielo il «forte segnale» proveniente dalla stella HD164595 è l’argomento del giorno. È stato reso noto che il radiotelescopio russo Ratan-600 di Zelenchuskaya, situato sul versante settentrionale del Caucaso, impegnato nel programma Seti, ossia nella ricerca di messaggi inviati da civiltà extraterrestri, il 15 maggio dello scorso anno ha ricevuto un segnale anomalo e di forte potenza che, al momento, non trova spiegazione.

La stella da cui proviene il segnale, HD 164595, si trova a 95 anni luce dalla Terra, è all’incirca delle dimensioni del nostro Sole e di lei sappiamo che ha almeno un pianeta nella sua orbita: tutti elementi che hanno fatto schizzare l’attenzione della comunità internazionale di fronte alla notizia del segnale.

Il ricercatore Paul Gilster, pur tenendo d’occhio da tempo questa stella, ha voluto dare l’annuncio questo fine settimana. Pur non avendo ricevuto nuovamente il segnale negli ultimi 15 mesi, i ricercatori sono d’accordo sul continuare a monitorare la fonte, cosa che avverrà nelle prossime ore.

Rimangono comunque dubbi su questo segnale, in effetti, un segnale simile ha bisogno di un’enorme quantità di energia (10 miliardi di miliardi di watt) per essere spedito a questa distanza – “forse gli alieni hanno accesso a tutta questa energia, noi umani sicuramente no”, spiega Seth Shostak, il direttore del Center for SETI Research.