Un leone delle caverne fossilizzato nel ghiaccio 50.000 anni fa verrà riportato in vita


Scoperta che ha davvero dell’incredibile quella effettuata in Russia dove gli scienziati hanno riportato alla luce un fossile estremamente importante. Si tratta del corpo, in perfetto stato di conservazione, di un cucciolo di leone delle caverne, specie ormai estinta il cui fossile risalirebbe a ben 50mila anni fa.

I resti sono stati trovati sepolti nel permafrost sulla riva del fiume Tirekhtykh nel distretto Abyisky di Yakutia, in Russia, dal residente locale Boris Berezhnov. “È un cucciolo di leone perfettamente conservato, tutti gli arti sono integri”, ha dichiarato il paleontologo Albert Protopopov a The Siberian Times . “Non ci sono tracce di lesioni esterne sulla pelle”. Il cucciolo non ancora identificato è lungo 45 centimetri e pesa 4 chilogrammi. Il giovane felino ha pelo grigio opaco e la sua testa poggia sulla zampa. Guardandolo da vicino si possono vedere i dettagli del suo volto.

La particolarità del ritrovamento è legata al fatto che il cucciolo ha ancora il corpo perfettamente riconoscibile, compresi gli arti, poichè si è conservato nel permafrost siberiano che ne ha preservato le caratteristiche. Il dottor Albert Protopopov, esperto dell’accadamia regionale delle scienze, ha confermato che l’analisi della dentatura permetterà di datare con precisione il fossile e capire quale fosse la sua età, indicativamente tra le sei e le otto settimane, quando è morto.

Il permafrost siberiano ha mantenuto perfettamente intatti i resti di questo nuovo cucciolo di leone per decine di migliaia di anni. Così ben intatto, infatti, che si è parlato della possibilità di clonazione. L’etica può essere il più grande ostacolo a Jurassic Park – come la risurrezione di specie estinte. Gli scienziati hanno già clonato con successo animali morti in passato.