Un gruppo di attivisti vuole scolpire la testa di Trump su un ghiacciaio per convincere gli scettici sul cambiamento climatico


L’anno scorso Trump si è ritirato dagli accordi di Parigi, che sanciscono un piano d’azione globale per cercare di contrastare i pericolosi cambiamenti climatici. Inoltre, è capitato anche che scherzasse sul fatto che la sua testa fosse scolpita sul monte Rushmore, accanto agli ex presidenti George Washington, Thomas Jefferson, Theodore Roosevelt e Abraham Lincoln.

Ora, sembra proprio che il suo desiderio si stia per avverare, solo che invece di essere scolpito nella roccia tra gli altri capi di Stato americani, la sua testa potrebbe invece comparire su un ghiacciaio che si sta rapidamente sciogliendo, da qualche parte nelle acque dell’Artico.

Per aumentare la consapevolezza sul cambiamento climatico e dimostrare allo scettico presidente che i nostri ghiacciai si stiano davvero sciogliendo, il gruppo di attivisti finlandesi Melting Ice sta cercando finanziamenti per imbarcarsi in questo ambizioso progetto, chiamato ironicamente “Project Trumpmore”.

L’associazione vuole creare una scultura nel ghiaccio di 35 metri di altezza con la forma della testa di Donald Trump, su un ghiacciaio nell’Artico che vedremo gradualmente sciogliersi. L’iniziativa può sembrare paradossale in un primo momento, ma, secondo i suoi promotori, dovrebbe porre fine al dibattito sullo scioglimento in corso delle calotte polari.

Se riuscirà a vedere la luce, questo monumento di ghiaccio corrisponderà alle dimensioni dei presidenti scolpiti sul Monte Rushmore e diventerà ufficialmente la più grande scultura di ghiaccio nel mondo. Melting Ice ha ancora bisogno di 400.000 euro, trovare il sito esatto per creare la scultura, e un mese di lavoro, una volta conclusa la raccolta fondi.