Trump smantella il programma di Michelle Obama per mangiare sano a scuola


Come genitori, mettiamo sempre gli interessi dei bambini prima di tutto. I nostri leader a Washington dovrebbero fare lo stesso“. A scriverlo era stata Michelle Obama, la first lady degli Stati Uniti, da anni impegnata nella sua campagna ‘Let’s Move!’ contro l’obesità infantile.

Grazie alla campagna della first lady, decine di milioni di bambini stavano ricevendo un’alimentazione migliore a scuola e le famiglie facevano più attenzione a cosa mangiano, cucinano e comprano; le aziende si sono precepitate a creare prodotti più salutari per soddisfare la domanda crescente e il tasso di obesità stava finalmente cominciando a scendere, dal picco raggiunto tra i bambini più piccoli.

Questo trend è destinato a cambiare con la dichiarazione del nuovo ministro dell’Agricoltura (Usda), Sonny Perdue, durante una visita a una scuola elementare. Gli istituti scolastici, che ricevono fondi governativi per i pasti degli studenti, non dovranno più rispettare determinate linee guida per farine integrali, sodio e latte. Il dipartimento dell’Agricolura ha fatto sapere che la decisione è stata presa dopo aver ricevuto anni di feedback negativi dalle scuole stesse, che non sempre riuscivano a sottostare alle linee guida; pare inoltre che molti studenti lamentassero lo scarso “appeal” dei pasti salutari.

Donald Trump smantella un altro pezzo dell’eredità della presidenza Obama. Questa volta è un’iniziativa promossa dall’ex first lady Michelle a finire in soffitta. Dopo “Let Girls Learn”, programma del 2015 per portare sui banchi di scuola i 62 milioni di ragazze nel terzo mondo che ancora non ci sono arrivate, Trump effettua anche un passo indietro sull’alimentazione sana nelle scuole americane, sempre parte delle iniziative dell’ex first lady.

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