Strage di Orlando: il killer frequentava il Pulse ed era iscritto su app di incontri gay


Secondo alcuni testimoni, il killer che ha sferrato l’attacco contro il locale gay di Orlando “Pulse” fu visto più volte in quello stesso club. Lo riferiscono l’Orlando Sentinel e il Los Angeles Times. Quest’ultimo cita inoltre testimonianze secondo cui Omar Mateen era tra gli iscritti a una App per incontri gay, chiamata Jack’d.

Riconosciuto da quattro clienti regolari del locale: “Non parlavamo molto, si sedeva nell’angolo, beveva, diceva che a casa non poteva farlo. Frequentava il club da tre anni” dove Mateen ha ucciso 50 persone e ne ha ferite 53 domenica alle 2 del mattino, hanno detto all’Orlando Sentinel.

Più di una volta Mateen sarebbe stato buttato fuori dal Pulse perché ubriaco. “Diceva di non poter bere quando era a casa con la moglie e la famiglia. Suo padre era molto rigido… e lui se ne lamentava”, racconta un altro cliente.

Sul canale TV MSNBC, un altro residente di Orlando, Cord Cedeno, ha spiegato che il killer avrebbe messaggiato con lui più volte su Grindr. Non sono ancora state pubblicate foto dell’account di Omar Mateen.

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