Rubare cibo non è reato se avete fame: lo stabilisce la legge italiana


Un giovane straniero senza fissa dimora che aveva rubato da un supermercato del wurstel e formaggio per un valore di 4€ era stato condannato a sei mesi di prigione, ma gli ermellini hanno annullato la condanna. “Non è punibile chi ruba per fame.

È stata la Corte di Cassazione ad annullare la sentenza di condanna di Roman Ostriakov inflittagli dalla Corte di Appello di Genova: “non è punibile chi deve far fronte alla imprescindibile esigenza di alimentarsi”, d’altronde si parla di necessità. L’indice di povertà in Italia è raddoppiato dal 2008 al 2013, e il 30% della popolazione vive sotto la soglia di povertà.

Si è trattata di una decisione non innovativa, dal momento che non è la prima volta che per giudicare chi ruba cibo per un valore insignificante si applica l’articolo 54 del codice penale e si richiama lo «stato di necessità».

Ne parla addirittura la BBC, citando la posizione di italiaglobale: “Una decisione, giusta, pertinente, che dimostra che nel mare magnum dell’aridità giuridica c’è posto ancora per un concetto e un’idea che hanno informato per secoli il mondo occidentale: si chiama umanità.

Parole sante.