È morta la donna che ha ispirato il manifesto “We Can Do It!”


È morta all’età di 96 anni l’americana Naomi Parker Fraley, la donna che ispirò il celebre poster di “Rosie the Riveter” e il suo slogan “We Can Do It!”, divenuto negli anni uno slogan per le lotte femministe. Nel poster è ritratta a colori vivaci una donna in tuta blu da lavoro, che si rimbocca le maniche per mostrare la forza del braccio, esclamando “Possiamo farlo”. Disegnato dall’illustratore J. Howard Miller, il manifesto intendeva celebrare tutte le donne che negli Stati Uniti, nel corso della Seconda Guerra, avevano lavorato come operaie: “Rosie the Riveter” era appunto l’icona che le ha rappresentate.

Naomi Parker Fraley lavorò come operaia alla Alameda Naval Station, e per tantissimi anni non seppe di essere stata proprio lei, il volto d’ispirazione per la donna nel poster.

Infatti, per molto tempo, un’altra lavoratrice, Geraldine Hoff Doyle, era stata erroneamente indicata come la modella del disegnatore. Nel 2010 Fraley venne identificata grazie a un ritaglio di stampa del 1942, che mostrava una sua foto in bianco e nero in cui la donna, durante il turno di lavoro ad Alameda, era alle prese con una macchina, con la tuta e un foulard a pois che le tiene indietro i capelli. Naomi è allora stata identificata come l’icona di We Can Do It ben sessant’anni dopo l’uscita del poster. “Le donne in questo paese hanno bisogno di icone al giorno d’oggi”, aveva detto Naomi in un’intervista a People nel 2016. “Se pensano che io sia un’icona, allora questo mi rende felice”.