Il Messico ha vietato la vendita della Barbie Frida Kahlo


Da ora in poi in Messico non si potrà più vendere una delle Barbie lanciate nell’ultima edizione speciale della Mattel, pensata per onorare le grandi donne della storia: quella con le fattezze di Frida Kahlo, una delle icone artistiche del Paese, è qui stata vietata. Ad ottenere la sentenza sono stati gli eredi della Kahlo, che hanno spinto per la confisca degli stock che erano già esposti nei negozi di giocattoli a Città del Messico e ora hanno intenzione di ricorrere anche presso la giustizia statunitense.

“Se avessero voluto fare un omaggio a Frida avrebbero dovuto ritrarla in maniera più veritiera, con le sue imperfezioni fisiche, il volto segnato dalle cure, la gamba più corta dell’altra. Non hanno usato nemmeno gli abiti tipici e i gioielli messicani, che mia zia tanto adorava”, aveva dichiarato nei mesi scorsi Mara Cristina Teresa Romero Pineda, nipote di secondo grado dell’artista. “La bambola avrebbe dovuto essere molto più messicana con un colore di pelle più scuro, il monosopracciglio e meno magra, perché Frida non era così”.

Lo stop alle vendite della Barbie in versione Frida Kahlo è una “misura precauzionale che ha valenza soltanto per il territorio messicano”; la decisione è stata presa venerdì 20 aprile da un giudice del Tribunale superiore di giustizia di Città del Messico. A fare causa a Mattel era stata l’erede universale della Kahlo, Mara Cristina Teresa Romero Pineda, dopo il lancio della linea Mattel dedicata alle “Inspiring Women” in occasione della Festa della donna, l’8 marzo scorso. La sentenza ha decretato che né Mattel né Frida Kahlo Corporation, né altre aziende, possano commercializzare la barbie in territorio messicano.