La vita moderna rende i giovani depressi e ansiosi


La vita moderna rende i giovani depressi: è questa la conclusione a cui è giunta una ricerca americana.

Intervistata dal New York Magazine, Jean Twenge, esperta di psicologia sociale all’università di San Diego, ha raccolto i dati di diversi studi realizzati nel corso degli ultimi 10 anni. Tutti convergono verso una sola constatazione: da 80 anni a questa parte i sintomi della depressione e dell’ansia sono sempre più frequenti tra i giovani americani. Secondo lei la colpa è da attribuire alla vita moderna, “cattiva per la salute mentale”.

I dati più interessanti però provengono dal Minnesota Multiphasic Personality Inventory che non ha misurato il numero di diagnosi di depressione o disturbo dell’ansia, ma ha preso in considerazione i sintomi associati a questi ultimi, studiando in particolare i liceali e gli studenti universitari. Secondo Jean Twenge è giusto guardare i sintomi, come per esempio la difficoltà a dormire, il mal di testa o eventuali disturbi nella respirazione, poichè sono poco suscettibili a cambiamenti nel tempo, mentre la diagnosi della depressione cambia in continuazione.

Dopo aver esaminato tutti i dati, è emerso che dal 1930 a oggi la depressione è in netto aumento presso i giovani, come illustrato da questo grafico:

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Ma qual è la spiegazione al fenomeno? Secondo la Rwenge tutto ciò è dovuto al fatto che la nostra società è troppo individualista e mette in vetrina valori come i soldi e l’immagine di se stessi provocando ansia e stress, ma probabilmente la causa principale potrebbe essere la disintegrazione del nucleo familiare. Se nel 20esimo secolo vivevamo in famiglie numerose, le famiglie di oggi sono più ristrette, i divorzi più ricorrenti e la gente si sposa più tardi.

Certo, tale cambiamento è il risultato di uno sviluppo sociale, come afferma anche la ricercatrice, soprattutto per le donne che oggi hanno una maggior autonomia rispetto a ieri, ma secondo lei il problema consiste nel fatto che non abbiamo ancora compensato questo progresso sul lato psicologico: “bisogna capire che il costo della libertà e dell’uguaglianza si traduce con un aumento della depressione e dell’ansia.” Uomo avvisato.