Jurassic Park nella vita reale: sangue di dinosauro ritrovato in una zecca


Prima o poi doveva succedere. Alcuni paleontologi hanno trovato in alcuni reperti di resina fossile, in Myanmar, i resti di alcune zecche. Tutti quelli che hanno visto Jurassic Park sanno cosa significa: dentro alla zecca è possibile trovare tracce di sangue di dinosauro. E da quel sangue, chissà, ripescare il dna e ricostruirlo in laboratorio.

Sono rimaste intrappolate nell’ambra per 100 milioni di anni, le zecche che davano il tormento ai dinosauri nel Cretaceo: una è ancora gonfia di sangue, mentre un’altra è aggrappata ad una piuma della sua ‘vittima’. Ritrovate in Myanmar, rappresentano la prima prova diretta del rapporto tra dinosauri e parassiti, come spiega sulla rivista Nature Communications il gruppo di ricerca internazionale che le ha esaminate sotto il coordinamento dell’Università di Oxford.

Come spiega un membro della squadra, il prof. Ricardo Perez-de-la-Fuente, “Le piume erano presenti su un ampio numero di dinosauri teropodi”, anche tra quelli che non erano in grado di volare. “Si tratta, dal punto di vista evolutivo, di un’innovazione, almeno rispetto ai ritrovamenti attuali e alle prove molecolari”.

Un esemplare si era talmente riempito di sangue da aumentare il proprio volume di ben otto volte. “Sfortunatamente non è possibile determinare la composizione del sangue succhiato – spiega Xavier Delclòs dell’Università di Barcellona – perché la zecca non si è completamente immersa nella resina e quindi il suo contenuto è stato alterato dalla deposizione minerale“.

Bisognerà aspettare ancora un po’ prima di andare a Jurassic Park.

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