Intervista ad Andrea Giacopuzzi: cultura pop e musica incontrano il mondo dell’arte


Andrea Giacopuzzi è un grafico di Milano; o meglio, un content creator,  come lui stesso preferisce definirsi. Molti di voi lo conosceranno: nelle sue immagini, cultura pop, mondo della musica, le celebrità del momento, e i trend dei social si incontrando, creando un’atmosfera ironica, frizzante e vivace. Abbiamo contattato Andrea per fargli alcune domande sulle sue fonti d’ispirazione, sulle sue icone, e suoi suoi lavori. Ecco cosa ci ha raccontato.

Un post condiviso da Andrea Giacopuzzi (@andreagiacopuzzi) in data:

Ciao Andrea, raccontaci di te, del tuo percorso, delle tue fonti d’ispirazione.
Mi chiamo Andrea e mi definisco un “content creator”, nel senso che creo contenuti (come vengono chiamati adesso), o semplicemente delle immagini.
Sono sempre stato attratto da tutto ciò che è “visivo” e ho sempre sentito una forte esigenza di esprimere quello che mi passava per la testa. Da bambino amavo disegnare ma la vera svolta per me è stata photoshop: mi ha permesso quella totale libertà di cui avevo bisogno per comunicare esattamente le mie idee.
Ho studiato design al Politecnico di Milano e poi ho cercato di fare della creatività la mia professione, cominciando a lavorare come product e soprattutto graphic designer, e in particolar modo da quando lavoro nella moda, che mi permette davvero di sfogare le mia fantasia.
Contemporaneamente porto avanti anche progetti personali, che metto in mostra grazie ai social network, un mezzo secondo me potentissimo se usato nella maniera corretta, e che mi ha permesso di raggiungere persone e opportunità altrimenti molto difficili.
Come si evince dai miei lavori, non ho delle ispirazioni particolari, c’è tutto e niente: cerco di non avere riferimenti e di lasciarmi potenzialmente ispirare da qualsiasi cosa in qualsiasi momento e luogo. Mi piace assorbire come una spugna da tutto quello che mi circonda (che può essere un luogo, un oggetto, una persona, una notizia) e reinterpretare secondo la mia visione.

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Chi sono le tue icone della cultura pop di riferimento, e per quale motivo?
Sicuramente tre sono gli artisti che hanno contribuito a definire il mio immaginario: Gianni Versace, David Lachapelle, Jeremy Scott. Tutti hanno in comune l’uso importante del colore, un’estetica complessa, articolata ma studiata e sensata, e soprattutto una grande ironia e intelligenza di fondo, tutte caratteristiche primarie anche per me. 

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Con che criteri scegli la palette colore dei tuoi lavori? 
Il colore per me è essenziale, imprescindibile, non potrei vivere in un mondo in bianco e nero, e credo si rifletta totalmente nei miei lavori. In realtà non ho un particolare criterio, la scelta dei colori è sempre in divenire, man mano che vado avanti con il lavoro; quasi sempre deriva dall’elemento iniziale da cui mi parte l’idea.

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Nelle tue illustrazioni c’è moltissimo del mondo della musica. Che cosa ti piace ascoltare in questo momento? 
La musica è da sempre un elemento fondamentale per me, fin da quando ero piccolo ed in casa lo stereo era sempre acceso, che fossero dischi o radio. Poi, crescendo, mi sono appassionato moltissimo anche a tutti gli altri aspetti come videoclip, live show; la musica per me non è solo audio, è proprio una forma di espressione ampia, quasi a 360°, non potrei vivere senza. Non ho infatti un genere preferito preciso e poche volte decido di ascoltare album interi di un solo artista proprio perchè mi piace variare e spaziare. Io amo l’estate, il caldo, il mare, quindi in questo momento sono molto felice per l’ondata di hit latine che ci stanno bombardando, ma se devo entrare nel dettaglio adesso sono in fissa con l’ultimo lavoro dei Phoenix, Ti Amo, in particolare il brano Fior Di Latte, dalle atmosfere sognanti anni ’80.

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Tre artisti o grafici da tenere d’occhio, secondo te?
SAINT HOAX: artista siriano, vero genio e autentico guru contemporaneo, i suoi lavori brillano sempre per l’assoluta ironia pungente come pochi.
ALICE HUTCHISON: fotografa australiana, la sua estetica è estremamente affine alla mia e sono totalmente ipnotizzato dai suoi scatti, mi emozionano.
VENUS MANSION: graphic artist coreano, l’abbinamento tra soggetti e colori delle sue creazioni 3D mi fa impazzire.

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Andrea Giacopuzzi: Sito, Instagram