Il fondatore del Coachella sovvenziona campagne anti-aborto, contro i diritti LGBTQ e pro-armi



In questi giorni, Instagram è intasato delle foto del Coachella (o meglio, degli outfit della gente che va al Coachella), il festival che si svolge ogni anno negli Empire Polo Fields di Indio in California, che durerà fino al 22 aprile.

Sono migliaia i partecipanti di ogni età che ogni anno, armati di macchina fotografica e almeno un accessorio piumato, decidono di partecipare al festival, ma c’è una cosa di cui in moltissimi non sono a conoscenza – una notizia venuta alla luce specialmente quest’anno, ma portata a galla già da due.

Nel 2016, in un report sugli ‘enemies of equality’ pubblicato dal Washington Post veniva incluso anche il fondatore del controverso festival, il miliardario Philip Anschutz, proprietario del conglomerato d’intrattenimento AEG.

Una campagna portata avanti da The Freedom for All Americans riportava che Anschutz, una delle persone più ricche d’America, ha donato enormi somme di denaro a Alliance Defending Freedom per la difesa della famiglia cristiana tradizionale, al National Christian Foundation (un’associazione che va aggressivamente contro l’affermazione dei diritti LGBTQ), e al Family Research Council (un’associazione che “believes that homosexual conduct is harmful to the persons who engage in it and to society at large”, come riporta sul proprio sito, giudicata come gruppo estremista dal Southern Poverty Law Center.)

Greenpeace ha riportato che Anschutz sarebbe una delle figure principali nello scetticismo rispetto al cambiamento climatico, e sia dunque fortemente contrario al finanziamento delle ricerche in questo senso.

Come inoltre riportato da The Fader, Anschutz avrebbe anche donato migliaia di dollari a politici e rappresentanti di gruppi pro-armi e anti-aborto come Cory Gardner, il senatore del Colorado, Scott Tipton, congressman sempre del Colorado, Mike Coffman, Deb Fisher e Paul Ryan.