La sensibilità femminile nei quadri e nei disegni di quest’artista


Daniela, in arte Danipas, è una giovane artista che con la sua pittura e le sue illustrazioni dà vita a ritratti al femminile pieni di emozione e di sensibilità. Se siete già familiari con la sua arte, conoscerete già di certo le sue figure di donna in apparenza semplici, con gli occhi chiusi, ma che allo stesso tempo sono in grado di dire molto, e di lasciare ad ognuno un messaggio diverso.

Abbiamo contattato Danipas perché ci raccontasse qualcosa in più di sé, della sua personalità, dei suoi progetto e soprattutto della sua arte.

Ciao Danipas, raccontaci qualcosa di te e del tuo percorso.
Ricordo che da bambina amavo colorare, era in assoluto il mio gioco preferito. Mi divertivo  a scarabocchiare dalle bambole ai muri di casa, dato che lavagnette e libri non erano abbastanza. Crescendo ho capito che era  molto più di un divertimento e mi appassionai al disegno, ottenendo anche degli ottimi voti a scuola, nelle materie artistiche. Nonostante il percorso scolastico all’Istituto d’Arte abbia avuto vita breve, nell’arco dell’adolescenza, continuai ad approfondire il mio interesse artistico autonomamente. Lessi molti libri sulle tecniche pittoriche, iniziai a dipingere, sperimentando moltissimo e fu così che mi innamorai della pittura ad olio. Proprio per questo motivo mi definisco un’autodidatta. Nonostante la costanza e  l’impegno, non amavo esporre i miei lavori perché era come dar voce alla mia parte interiore più intima. Nel tempo ho capito che era una cosa che faceva parte di me ed infatti  tuttora disegno molto e porto sempre con me un album su cui dar sfogo alla mia fantasia. Questa attitudine, nel tempo mi ha permesso di sbloccarmi ed i disegni “Point of View”, ne sono un esempio.

Qual è il messaggio che vuoi lanciare con la tua arte? E a chi è rivolto?
Non ho un vero e proprio messaggio da comunicare, penso che l’arte in se sia già una grande comunicatrice. Qualche mese fa, ho ideato la serie “Dark&Light”, semplici disegni in bianco e nero, dove il filo conduttore era una fanciulla avente sempre gli occhi chiusi, che equivalgono all’immaginazione del soggetto stesso. Ogni volta è interessante ascoltare le impressioni, a volte contrastanti, che questi disegni suscitano nelle persone. Proprio per questo motivo invito chiunque a non soffermarsi solo alla bellezza di un’immagine ma a scrutarne il significato, essere curiosi scoprendo ciò che ci trasmette.
Dico sempre che quando ci si trova davanti ad un disegno/dipinto, è un po come quando si conosce una persona, inizialmente ne vediamo solo l’aspetto esteriore ma col tempo, conoscendola percepiamo altre cose, come il carattere e cosa ci accomuna.
Questo è un po ciò che succede quando vediamo un dipinto/disegno per la prima volta, veniamo catturati dai colori e dalle linee, ma solo successivamente percepiamo le emozioni e quanto racconta di noi.
Hai dei progetti all’attivo, al momento?
Attualmente sto collaborando con un brand, che uscirà ufficialmente a settembre, interamente dedicato alle t-shirt ed anche a noi donne; ma non voglio svelare di più, anche se chi segue la mia pagina Facebook avrà già intravisto qualcosa! Sto anche iniziando una nuova serie, piccole tele tutte dipinte ad olio, molto colorate; delle particolari foto-tessere, dedicate alle particolarità ed alle stranezze.
E di sicuro mi troverete ad esporre in qualche mercatino a settembre!
Qual è il tuo rapporto col mondo social?
Mi piace condividere sui social, ho modo di capire quanto i miei disegni arrivino alle persone e quanto esse ne siano coinvolte.
La mia pagina Facebook, pian piano si sta popolando e per me è uno stupore continuo, dato che fino ad un anno e mezzo fa non ne avrei mai preso in considerazione l’idea di aprirne una!
Tre artiste del passato o contemporanee che per te sono un modello.
Un’artista del passato che mi piace molto è Tamara de Lempicka, (esponente di spicco dell’Art Decò), della quale adoro particolarmente i suoi colori luminosi, forti come le donne che ha rappresentato nei suoi dipinti; donne indipendenti ed irraggiungibili.
Poi c’è Frida Kahlo, che non ha bisogno di presentazioni, un modello per ogni donna.
Un’artista contemporanea che seguo con interesse da qualche anno è Alex Garant, con i suoi quadri surrealisti, raffiguranti ritratti quasi caleidoscopici, alle volte un po’ disturbanti ma che sanno catturarti al primo sguardo. Anche lei dipinge solo donne.
Ma a dirla tutta amo da sempre artisti del calibro di Magritte, Escher e De Chirico.
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