Un designer italiano ricrea in 3d le bici disegnate dai suoi amici


Se qualcuno vi desse carta e penna in questo momento e vi dicesse di disegnare una bici da uomo a memoria, ne sareste capaci? Ovvio, starete pensando. Due ruote, un sellino, un manubrio, una catena. Non ci vuole un genio. Eppure il visual artist e designer Gianluca Gimini ha scoperto che non è facile come sembra, conducendo proprio l’esperimento appena descritto: chiedendo cioè ad amici e conoscenti di disegnargli una bici da uomo sul momento, a memoria, senza vederne una foto prima.

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Gimini afferma che l’idea gli è venuta parlando al bar con un amico a Bologna, mentre ricordavano un episodio avvenuto alle medie. Un professore di tecnica, nel tentativo di mettere a suo agio uno studente durante un’interrogazione, gli chiese di descrivere la sua bici, ma il povero ragazzo non seppe nemmeno decidere se la ruota motrice fosse quella davanti o dietro.

E quando anche l’amico dell’artista, al bar, tentò e fallì di disegnare correttamente una bicicletta, Gimini decise di dare il via al suo progetto, e raccogliendo le più bizzarre delle immagini “sbagliate” ha creato nuovi e unici modelli a cui ha dato il nome di Velocipedia. Questo non per sottolineare gli errori di chi le ha disegnate, al contrario per celebrare la fantasia e l’immaginazione di ognuno, che agisce in modo diverso e imprevedibile senza distinzioni di età, genere o occupazione.

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