Il paesaggio rosa di un Congo colpito dalla guerra civile


Il suo lavoro è stato tra i più ammirati alla Biennale di Venezia del 2013, quando era esposto nel Padiglione irlandese. ll fotografo irlandese Richard Mosse, classe 1980, ha riscosso grande successo negli ultimi anni grazie a “The Enclave”, un’installazione composta da film e fotografie realizzati in Congo nel 2012-2013.

Mosse tra il 2010 e il 2013 è andato più volte nella Repubblica Democratica del Congo per scattare delle fotografie con la Kodak Aerochrome, una pellicola sensibile agli infrarossi originariamente utilizzata dai soldati della Seconda guerra mondiale per le foto aeree.

Nel lavoro congolese” spiega Mosse, “non ho nemmeno utilizzato la bellezza ma semplicemente un colore, il rosa. La gente è così offesa dal colore rosa… è solo un colore. Onestamente quanto è più costruita una fotografia rosa rispetto ad una fotografia in bianco e nero? Robert Capa usava il bianco e nero, ma noi non vediamo in bianco e nero. Eppure ci sembra più vicino alla verità. In sostanza, si tratta di utilizzare veramente le potenzialità dell’arte contemporanea, la capacità di rendere visibile ciò che è oltre il limite del linguaggio e di portarlo al limite etico e del documentario.

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Un fotogramma di The Enclave, Congo, 2012-2013 (Richard Mosse)

(© Richard Mosse. Courtesy of the Artist, Jack Shainman Gallery & carlier ǀ gebauer)

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