Intervista a Kio Designer: le illustrazioni colorate e pop ispirate dalla musica



Girando per un mercatino vintage di Milano ci siamo imbattuti in questo stand dove c’erano in mostra delle bellissime illustrazioni sia su carta sia come stampa su varie e coloratissime borse alle quali è impossibile non prestare un minimo di attenzione. Frida, illustrazioni floreali e l’iconico Bowie sono solo alcuni dei soggetti rappresentati da Kio Designer nelle sue illustrazioni. Noi di Darlin abbiamo deciso di intervistare quest artista per voi! Buona lettura!

Ciao Marco raccontaci qualcosa di te e sulla tua formazione come designer

In equilibrio tra sogno e realtà porto avanti i miei passi sul filo, da quando ho memoria, fino ai miei 33 anni. Di origini della provincia di Roma, dopo viaggi ed esperienze, le più disparate, europee ed extra, sono arrivato a Milano da quasi 3 anni, dove attualmente vivo con la mia compagna, Nicoletta. In me, non è mai mancata la “voglia di fare” in prima persona. Necessità nata dalla curiosità incessante nell’osservare il mondo, fino ai dettagli, mettendo ogni cosa in discussione, cercando di afferrarne il significato. Sfociando nel tempo in una smisurata passione verso il mondo dell’arte, in tutte le sue forme, finché da semplice osservatore ho sentito per la prima volta il desiderio di creare qualcosa. Questo mi ha portato ha laurearmi in Design di prodotto (triennale presso l’Università di studi di Roma “La Sapienza”). Studiare questo mondo di forme, concetti e di soddisfazione di bisogni mi è piaciuto così tanto da volerlo arricchire guardando al futuro. Così proseguo gli studi specialistici al Politecnico di Torino, in Design del prodotto Eco compatibile… Una scelta che si è rivelata futuristica, per trovare un lavoro in questo nostro paese. In quegli anni però succede qualcosa. Parte una relazione complicata con la grafite. Alternando, fino ad oggi, periodi in cui non posso fare a meno di disegnare. Nell’istante in cui i miei pensieri iniziano a disegnare e colorare nella mente un’esperienza che sto vivendo, non posso fare a meno di provare a darle forma con le mie mani.

A cosa ti ispiri quando disegni ? abbiam visto che tra le tue illustrazioni troviamo spesso icone rock , tra queste quale di loro è il tuo modello ideale?

Da autodidatta, e continuando così, devo dire che la musica, essendo una parte fondamentale della mia vita, nelle illustrazioni è sicuramente il carburante sostenibile nella miscela di carica delle mie chine…
In realtà tutto parte dal dare un nome alle cose. Studiare le parole, il loro significato, scomponendolo in diversi ambiti associandolo ad immagini, fa si che inizi un’opera di patchwork mentale che cerco di riportare sul foglio bianco. Ed avendo sempre la musica come compagna, tra le note e nei testi esondano immagini nella mia mente, trovando la maggior parte del mio materiale! Certo, ho una grande ammirazione per le stelle del rock ma difficile travare un modello in particolare. Sono tra quelli che direbbero “ascolto di tutto” …ma veramente di tutto. Nell’arco della giornata passo da Miles Davis ai Justice, perdendomi in una Purple Haze, fantasticando a bordo di The Crystal Ship, lasciando pogare le sinapsi God Save The Queen! Per risalire una Stairway To Heaven, infondo Everything in Its Right Place. La voglia di omaggiare una figura come una rockstar è stata una sfida che è concisa nel periodo della morte di David Bowie e così non mi potevo tirare indietro… poi ci ho preso gusto!

Hai alcuni progetti in corso o progetti futuri di cui ci vuoi parlare?

Da poco più di un anno, quella che è nata come una passione, ho deciso di farla diventare la mia attività principale. Questo soprattutto, grazie anche nel aver trovato una persona, con la quale condivido sia la sfera personale che questa smodata voglia di creare, progettare, non stancarsi mai di cercare di migliorarsi, sbagliando, guadagnando soddisfazioni, divertendosi fino ad arrivare a definirsi veramente designer. Così è nato SweetNuvi & KioDesign.
Ricercando un punto di contatto nei nostri background differenti (Nicoletta è assistente costumista, laureata all’accademia di moda e costume), abbiamo dato vita ad una collezione fatta di pezzi unici: zaini, borse, abbigliamento, accessori e illustrazioni.
Il percorso creativo nasce da lunghi brainstorming, preceduto da lunghe ricerca sulle nuove tendenze in web e per strada, avendo la fortuna di vivere in uno dei quartieri più multietnici e multiculturali di Milano (Nolo) che tiene viva la nostra curiosità e la nostra creatività. Tutto questo viene elaborato personalmente per essere tramutato in immagini. Un passaggio molto importante è la scelta dei materiali in quanto essere designer oggi implica, inevitabilmente, una presa di posizione riguardo alla sostenibilità. Per fortuna c’è la possibilità di scegliere se ci si guarda intorno, e noi lavoriamo usando pelle vegana, ecopelle, canvas 100% organico.
L’obiettivo finale è la valorizzazione delle qualità intrinseche delle materie prime scelte, cercando di mantenere inalterate le proprietà che li rendono appetibili e, dove è possibile, rivestendoli con le mie illustrazione e grafiche, poi è Nicoletta che assembla il prodotto finale curando tutto il processo produttivo.

In che modo i social, secondo te, stanno influenzando il mondo dell’illustrazione/design e in generale, della creatività?

Il Tempo. Valore assoluto che scandisce la qualità della vita ed è qui che incide il 2.0.
Nel mio rapporto di amore e odio con i social penso che chiunque abbia voglia di mettersi veramente in gioco, usandoli come strumenti, ha una fortuna rispetto al passato indiscussa, fornendogli velocemente una prima vetrina sul mondo. Tuttavia il modo in cui ha accelerato la fruizione delle notizie a volte può far perdere la percezione del duro e luuuungo lavoro che c’è dietro ad un progetto e magari andando a creare uno strano equilibrio tra like e Vero valore del Lavoro. Ogni cosa merita il suo giusto tempo e una foto che vive per tre ore cosa ti può dare in più rispetto a riuscire a raccontare ad un’altra persona il tuo sogno.

Hai qualche consiglio per chi vuole iniziare con la carriera di designer?

Curiosità, senza limiti. Come una fame infinita da saziare con domande e risposte. Datevi il tempo per scoprire, studiare, provare e accumulare più esperienze possibili. E… dai sempre un’occhio alla sostenibilità, ci sono gli strumenti per farlo!

saluta i lettori di darlin

Grazie a tutti i lettori di Darlin… magari la sintesi non è mai stata il mio forte… tra sogno e realtà! Ma questo è il Kiò non Kìo, diffidate dalle imitazioni!
P.s: Grazie alla tutto lo staff di Darlin.