Intervista a Federico Fedini : illustratore che ci porta alla riscoperta della mitologia greca


Quando il mondo del fumetto e dell’illustrazione si unisce agli dei e alla mitologia dell’antica Grecia il risultato non può che essere sorprendente. Federico Fedini e Giulia Marino creano dei web-comic divertenti usando come protagonisti proprio i personaggi di quel mondo facendo innamorare tutti di quest’ultimi. Ecco la nostra intervista allo sceneggiatore di “Olimpo: Gioie e Disagi”.

Ciao Federico , raccontaci qualcosa di te.

Ho trent’anni, vivo a Gorizia e fin da piccolo sono sempre stato appassionato di disegno e
arte in generale, ma ho sempre avuto paura a “buttarmici” e provare a farne un lavoro. In un modo o nell’altro ho sempre rimandato questa scelta, finché mi son reso conto che lo “dovevo” fare o almeno dovevo provarci, così ho frequentato il corso triennale di Entertainment Design all’Accademia d’arte digitale Nemo di Firenze e da là in poi ho dedicato tutta la mia vita al disegno, il che mi ha portato nel 2016 a pubblicare su Facebook il mio primo web-comic, “Olimpo: gioie e disagi”, una raccolta di strisce umoristiche avente per protagonisti gli Dei dell’antica Grecia. Ci tengo a precisare che fa parte del progetto “Olimpo” anche la mia compagna e collaboratrice Giulia Marino, che scrive racconti mitologici e con la quale sceneggio le strisce che poi disegno. Anzi, a dirla tutta è merito suo se il progetto ha preso forma, è lei che mi ha spinto a pubblicare il webcomic che ci sta dando così tante soddisfazioni.

Quali sono i tuoi modelli da fumettista e illustratore?

Potenzialmente qualsiasi cosa può fungere da modello o ispirazione, dagli altri fumetti, ai film, alle opere d’arte nei musei, alle persone reali. Se qualcosa accende il mio interesse finisco inconsciamente (e non) a rielaborarlo e integrarlo nei miei lavori.

Come mai hai scelto gli dei dell’olimpo?

Non è stata una vera e propria scelta, non consapevole, perlomeno. La mitologia greca mi
accompagna dall’infanzia: mio padre ne è sempre stato appassionato e mi ha trasmesso questo amore. Credo di essere molto affascinato dalle figure delle divinità olimpiche perché coprono tutto lo spettro emotivo umano, eppure non risentono dei vincoli etici che appartengono al nostro mondo. Permettono quindi di affrontare più o meno in leggerezza (e quindi elaborare, comprendere ed esorcizzare) temi anche molto pesanti e carichi di sofferenza.

A quale dei tuoi personaggi sei più legato?

Ares e Dioniso sono i personaggi a cui sono più legato, probabilmente perché sono rappresentanti di un modo di sentire che mi è affine. Il primo, il dio della guerra e della violenza, rappresenta il doloroso ed inevitabile “conflitto” con se stessi, col mondo intero e a volte con chi ci sta più vicino… Il secondo, dio del vino e dei piaceri, rappresenta, invece, il semplice desiderio di “star bene” e lasciarsi andare un po’ in leggerezza, in un mondo sempre più frustrante, complicato e competitivo.

In che modo i social, secondo te, stanno influenzando il mondo dell’illustrazione e, in generale, della creatività?

Di sicuro la parte bella dei social è che danno la possibilità a chiunque abbia una spinta creativa di interfacciarsi direttamente con il pubblico, anziché dover prima essere giudicato da una figura professionale che, per quanto competente (ma comunque non infallibile), detiene il potere di “vita e di morte” di un progetto artistico. Insomma, chiunque abbia voglia di provarci lo può fare con tutti i pro e i contro di lavorare in autonomia. Sarà il pubblico a giudicare! Questo però sta anche favorendo un tipo di creatività sempre più di consumo, attuale solo per quanto riguarda “i tormentoni del momento”, o peggio, basata sugli sfottò della vittima di turno, visto che sono argomenti con altissimo potenziale di audience.

Hai nuovi progetti per il futuro?
Idee per progetti a cui mi piacerebbe lavorare ne ho troppe, temo non mi basterà una vita intera a svilupparle tutte. Ma per adesso voglio continuare ad espandere il progetto “Olimpo”, ne sono troppo innamorato per “concluderlo” a breve. E poi la mitologia greca è così ricca e variegata che potrebbe dare spunti ed ispirazioni ancora per un bel po’. C’è ancora così tanto da trattare!