Quattro chiacchiere con i Welcome ! Wonderland


Sono cinque ragazzi che arrivano dalla provincia con una gran voglia di spaccare il mondo.
Formano una rock band e in questo momento sono tra i più ascoltati e chiacchierati tra i ragazzi del Sol Levante, una fetta di listeners in costante crescita e con un costante e crescente numero di fan, sempre più puntati alla ricerca di nuovi generi e gruppi, per la loro finalità “perlustrativa” musicale.

E i Welcome ! Wonderland non stanno certo a guardare, si son buttati a capofitto nel mercato nipponico e noi siamo qua per raccontarvi la loro esperienza.

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Chi siete? Da dove venite? Quando siete nati?

Ciao siamo i W!W ( Diego, Ale, Tuttu, Tafa e Rapu), siamo una rock band bresciana nata ufficialmente nell’aprile 2015.

Parlatemi dei W!W. Come funziona il vostro lavoro?

Il nostro lavoro si struttura in diversi ambiti, ci piace esprimerci attraverso l’uso di immagini e video, oltre alla musica. Tutto nasce dalla stesura dei brani che partono da idee abbozzate per ricreare determinati mood ed ambientazioni, che vengono poi elaborate inizialmente tra di noi, creando lo scheletro della canzone e successivamente curate sotto il punto di vista di sound e arrangiamento con il nostro produttore Alessandro Fapanni. Man mano i brani prendono forma e carattere iniziamo a progettare un design visivo che si accosti ai concepts che vogliamo esprimere.

Le nostre grafiche ed i nostri video (nei quali manteniamo lo stile del bianco e nero) mirano a toccare l’immaginazione di chi entra in contatto con noi rendendo ancora più vive le emozioni trasmesse: esattamente come un libro che pur stampato nero su bianco riesce a far si che chiunque legga possa crearsi in testa un proprio mondo.

Cosa fate oltre ad occuparvi di musica rock?

Siamo quasi tutti studenti: Rapu sta per finire il suo corso di studi e da poco lavora come videomaker, Ale Studia graphic e web design (infatti è lui che si occupa della realizzazione di tutte le nostre grafiche), Diego studia ingegneria, Tuttu economia mentre Tafa lavora nel settore commerciale.

Quando non cantante, che tipo di musica vi piace ascoltare, esplorare?

Abbiamo tutti gusti musicali piuttosto discostanti tra loro, anche se in realtà siamo tutti molto aperti ai diversi generi. Come band nasciamo ispirandoci al filone Alternative (Thirty Seconds To Mars, Fall Out Boy …) ma col tempo ci stiamo sempre più avvicinando alla musica indie e elettronica (M83, Tame Impala, The 1975, The Neighbourhood) che ci ispirano alla sperimentazione anche di diversi strumenti oltre al nostro set principale (due chitarre, basso, batteria, voce) come drum machines, percussioni e synths.

Qual è per voi il disco perfetto?

American Idiot – Green Day (Ale) , Opposites – Biffy Clyro (Tuttu), Meteora – Linkin Park (Rapu), Sonic Highways – Foo Fighters (Tafa), Californication – RHCP (Diego).

Da cosa nasce il progetto musicale Welcome ! Wonderland ?

L’idea del progetto Welcome! Wonderland nasce, quasi per scherzo, nell’estate 2014: durante una vacanza Diego, Ale, Tuttu e Tafa decisero di iniziare a scrivere dei brani ai quali col tempo si affezionarono fino a formare una band, a quel punto chiesero a Rapu di entrare come cantante, incuriosito e affascinato dal progetto, accettò subito.

Cosa vi ha spinto a creare una band? Come avete iniziato?

Sin da piccoli tutti noi amavamo ascoltare musica, non appena qualcuno aveva un nuovo CD non passava un giorno che già doveva far sentire ai suoi amici “quella nuova band”; così ciascuno di noi ha intrapreso un percorso musicale formando una band, dopo cinque anni circa di esperienza con le relative bands ci siamo conosciuti e abbiamo deciso di formarne una insieme.

Chi viene ai vostri concerti? In Italia che tipo di pubblico avete?

Abbiamo un pubblico abbastanza variegato anche grazie all’impronta pop che abbiamo dato al progetto, ci sono persone che ci seguono spesso ma in base al luogo del concerto si vedono sempre facce nuove.

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Perché il Giappone? Com’è lì il panorama della musica rock?

Grazie al lavoro di management di IndieBox Music siamo entrati in contatto con la label Maxtreme Records che ha sposato il progetto W!W, rendendo disponibile il nostro primo lavoro “N°1” (in deluxe edition) negli stores Tower Records di Tokyo, Osaka e Okinawa. Il mercato discografico giapponese sembra essere attivo e in forte via di sviluppo (la vendita dei CD fisici è decisamente superiore rispetto all’Italia) inoltre è molto differenziato a livello di generi musicali, puntiamo ad inserirvi anche il nostro stile.

Siete pronti a contrastarvi con la forte cultura della musica Elettro-Pop presente nel mondo Japan?

Assolutamente si, è molto difficile entrare in contatto direttamente con il pubblico giapponese per la distanza e per l’incongruenza linguistica e alfabetica ma stiamo usando tutti i mezzi social a nostra disposizione per avvicinarci ai fans; sicuramente è una bella sfida, ma siamo positivi e determinati.

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Avete mai sentito parlare di Visual Kei?

Certamente, infatti ne condividiamo, pur con stile differente, l’importanza dell’aspetto visivo e scenico e l’utilizzo di un concept artistico come filo conduttore delle diverse produzioni.

Pensate che i giapponesi ascoltino e apprezzino la musica straniera?

Assolutamente sì, curiosando sul web sembra esserci un’ottima risposta verso gli artisti internazionali sia affermati che emergenti.

Vi piacerebbe andarci? Avete in programma un tour promozionale in Oriente?

Questo è uno dei nostri progetti principali per il prossimo futuro e stiamo facendo di tutto per realizzarlo, i presupposti sembrano esserci.

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Fuori dal mondo della musica cosa vi piace fare, com’è una vostra giornata tipo?

Al di fuori del lavoro della band siamo impegnati in lavoro e università, nei momenti liberi ci piace comunque passare il nostro tempo insieme uscendo la sera o facendoci un giro in skate. Prima di essere una band siamo grandi amici.

Pensate che tutto questo promettente successo cambierà la vostra quotidianità?

Già questo percorso l’ha parzialmente cambiata, incrociando le dita speriamo di realizzare un sogno che renda l’essere una band la nostra quotidianità.

Raccontatemi la vostra esperienza più folle, dentro o fuori dal palco.

L’esperienza più intensa è stata decisamente l’Home Festival 2015: sveglia alle 7 per caricare il van e partenza per Treviso con un viaggio accompagnato da una buona dose di RedBull che ci ha tenuti decisamente iperattivi, pomeriggio di birra e skate prima del live set spostato dalle 20 all’1 di notte per pioggia (suonare i propri pezzi sotto la pioggia ha un qualcosa di epico ma assicuriamo che la poesia dura ben poco). Dopo il concerto c’è stata una fase di festa durata fino alle 4, quando abbiamo deciso di cenare da McDonalds. Per chiudere in bellezza, arrivati a letto alle 11 del mattino, alle 14 eravamo pronti per partire per un altro concerto.

Vi è mai capitato di essere stalkerizzati da delle fan?

(ndr. tutti mi guardano ridendo) Parlare di stalking forse è un po’ esagerato però sì, è già successo diverse volte.

Qual’è il concerto più figo a cui siete stati?

Ne abbiamo vissutii tanti: The 1975, Muse, Green Day, Thirty Seconds To Mars, The Who, Arctic Monkeys… potremmo fare moltissimi altri nomi.

Quali sono i vostri eroi?

James Dean (Ale) , James Hetfield (Tuttu), Micheal Jackson (Rapu), Tim Burton (Tafa), John Frusciante (Diego).

Loro sono i Welcome!Wonderland, sono una rock band e stanno spaccando tutto.

E se invece fossero una principessa Disney o un’emoji?

Ps convergono tutti su quanto vorrebbero essere Stiv, l’uomo delle luci. Grazie Stiv

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