#THEBASICS: Nike Cortez 1972


Vi starete chiedendo: cosa è #THEBASICS? Perché prima parlavamo di serie tv e musica ed ora iniziamo a parlare di scarpe Nike e felpe lucide Adidas? Cosa c’entra Willy The Fresh Prince of Bel Air in tutto ciò?
Nulla.

Ma iniziamo, #THEBASICS è una nuova rubrica interamente dedicata ai capi iconici dello streetwear, dalla scarpa al cappello, dalla felpa al lettore musicale. Ne narreremo un po’ la storia, le varie citazioni o product placement eccetera eccetera..
E se avete idee, spunti o capi di cui vi piacerebbe leggere o parlare write me che le buone idee sono sempre ben accette.

Partiamo da quelle che per me sono uno dei capi più iconici di sempre: le Nike Cortez, quelle bianche e rosse di Forrest Gump per intenderci.

Iniziamo dalle Basi: da dove deriva il nome Cortez?
Piccola storiella vera: negli anni ’70, ai tempi della nascita delle Cortez, Adidas era padrone indiscusso del mercato degli articoli sportivi, anche grazie alla sua partnership con i campionati mondiali di calcio, e aveva debuttato da poco con le nuove Azteca, le classiche sneakers bianche con strisce rosse e blu.
E da lì una delle prime genialate di marketing di casa Nike: chiamare le proprie scarpe, con linea e colori molto simili alle rivali tedesche, con il nome di chi gli aztechi li conquistò e sterminò, ovvero Hernán Cortés. Proprio per incutere timore ai “nemici”, e direi che ci sono riusciti alla grande.

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L’invenzione delle Cortez la si deve ad uno dei fondatori di Nike, nonché allenatore di atletica: Bill Bowerman, cercava infatti di creare una scarpa adatta ai corridori olimpici sia per confort che per resistenza. E fu proprio il loro utilizzo alle Olimpiadi del 1972 da parte della nazionale USA la chiave del successo globale di Nike.

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Le Nike Cortez hanno avuto poi, circa vent’anni dopo, un altro dei più importanti vantaggi competitivi con la quale nessun’altra scarpa è stata in grado di competere. Non importa quanto può esser famoso un giocatore di basket (MJ), nulla potrà arrivare come popolarità al fatto che siano le scarpe usate nel “Run Forrest Run”.

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Icona perfetta per ricreare l’atmosfera degli USA ai tempi di Vietnam, hippie e presidenti alla moda.
E chissà che scarpe tireranno fuori in futuro quando vorranno narrare della nostra epoca capitanata dal sempre fresh Barack Obama.

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Per non parlare della storica scena in cui si vede Marty McFly attaccarsi al paraurti posteriore di una macchina col suo skate, camminare in mezzo alle fiamme e guidare macchine del tempo, sempre con ai piedi le tanto amate Cortez.

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Salvo poi sostituirle con un altro modello di Nike, decisamente meno sobrio, per adattarsi al futuro di allora, ovvero il 2015.

E direi che qua scenografi, regista e costumista c’hanno visto abbastanza male, data l’onda di successo e il ritorno che stanno attraversando queste shoes.
Diciamo che il caro Marty sarebbe stato più di MODAH ora con le Cortez che con quelle cose ai neon blu.

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Nike ha infatti rilanciato, 30 anni dopo dall’ultima uscita, le iconiche bianche, rosse e blu con aggiunta di nuove fantasie, ed in pochissimo tempo le Cortez son tornate decisamente mainstream, ai livelli delle Stan Smith, che fino a poco tempo fa avevano dominio assoluto tra Milano e dintorni.

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Un’altra particolarità delle Cortez, il modello nero e bianco, è che sono le scarpe più usate nelle gang. Tanto che a gennaio 2013 quattro ispanici sono stati al centro di una sparatoria dopo che qualcuno gli aveva chiesto come mai indossavano scarpe Nike Cortez.
Non si sa come e non si sa perché ma queste sono le scarpe preferite da gangster e rapper.

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Mentre le bianche e nere sono le preferite da Leonardo Di Caprio nei panni di Jordan Belfort.

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Chiudiamo qua la nostra prima parte di #THEBASICS. Vi è piaciuta?
E la prossima volta di cosa parleremo?