Radiodead: la prima radio che trasmette solo musicisti morti


Gli ultimi mesi sono stati disperatamente tristi per il mondo della musica, con perdite del calibro di Lemmy dei Motӧrhead, David Bowie e Glenn Frey dei The Eagles. Per celebrare loro, la loro vita e specialmente la loro musica hanno creato una stazione radio che suona solo successi di musicisti già sei piedi sotto terra o di band con almeno un membro morto.

La radio, esclusivamente online, si chiama Radiodead e sarà diretta dal DJ Steve Penk, già collaboratore di Virgin Radio e Radio Capital.

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Il pensiero immediato che si potrebbe avere di questa stazione, ancora prima di ascoltarla, potrebbe essere come una radio di cattivo gusto, ma in realtà è gioisa e felice e celebra artisti tra i più brillanti, che purtroppo non sono più tra di noi” ha affermato il disc jokey. “Voglio ascoltatori che godano ricordando l’incredibile musica che questi artisti ci hanno lasciato in eredità.

Proprio questa successione di morti ad alto livello artistico ha portato Penk a questa idea.

Quando mi sono seduto e creare la playlist per Radiodead sono rimasto quasi stupito dalla lunga lista di deadstar che si stava pian piano creando” ha continuato, “e pensare che molti di loro non saranno più passati in radio è una tragedia.

Il dj non era nuovo alla creazione di stazioni radio di nicchia, in passato aveva infatti inventato una stazione radio dedicata solo agli scherzi telefonici. Ma Radiodead non è per nulla uno scherzo, potrebbe essere la radio con la selezione musicale di sempre.

Dalla voce baritonante di Ian Curtis alle incredibili avventure di Ziggy Stardust, al rock psichedelico dei Beatles passando per gli assoli di chitarra leggendari di Jimi Hendrix.
E senza nemmeno il rischio di incontrare gente del calibro di Gigi D’Alessio, Ligabue o i più internazionali Jonas Brothers.

Non vi è nella di negativo o deprimente su Radiodead” ha concluso Penk, “è positiva, gioiosa, una celebrazione unica agli artisti straordinari che hanno scritto la storia del Pop-Rock, per non dimenticare mai la grande musica che ci hanno regalato.