Narcos, il figlio di Pablo Escobar spiega 28 errori presenti nella serie Netflix


Yo soy Pablo Emilio Escobar Gaviria“, queste parole bastano a presentare la serie che ha riscontrato un successo internazionale su Netflix. Narcos ripercorre solo nelle prime due stagioni la vita del narcotrafficante Escobar.

Plata o Plomo. Così Escobar piegava o spezzava i suoi avversari. Un metodo molto diverso da quello adottato da suo figlio Juan Pablo, che prende di mira i produttori e autori di Netflix. Il suo “plomo”, ben diverso da quello del padre, è fatto di parole e si trascrive in un lungo post sulla sua pagina ufficiale riprendendo punto per punto 28 errori presenti nelle prime due stagioni della serie. Possono essere chiamate errori o differenze, all’inizio di episodio viene comunque proposto un disclaimer che spiega che i fatti proposti nella serie potrebbero essere diversi dalla realtà.

1 – Carlos Henao, il fratello di Tata, la moglie di Escobar, è raffigurato come un narcotrafficante. In realtà lavorava come architetto. Aiutò Escobar a costruire case, strade e ponti di una hacienda del re della coca ma non fu mai coinvolto in attività illegali né fu mai messo in carcere per alcun reato.

2 – Non fu la Cia a proporre ai fratelli Catalano di creare Los Pepes, il gruppo paramilitare che lottava contro Escobar. La proposta fu del narcotrafficante Fidel Castaño con la complicità del cartello di Cali.

3 – Nei giorni della fuga Escobar non viveva in ville come si vede in Narcos 2 ma in baracche.

4 – Escobar tifava Independiente Medellín non Atlético Nacional come dice la serie.

5 – Escobar non attaccò la figlia del trafficante Gilberto Rodriguez il giorno delle sue nozze come mostrato nella serie. Erano legati da un patto che escludeva violenze reciproche.

6 – La giornalista Virginia Vallejo non parlò mai con la moglie di Escobar dopo la fuga da La Catedral. Peraltro non vedeva Pablo da almeno dieci anni.

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7 – Nel telefilm la madre avvisa Pablo che sua moglie lo ha tradito. In realtà fu lei a contattare il cartello rivale di Cali.

8 – Il narcotrafficante La Quica fu ingiustamente condannato con l’accusa di aver messo una bomba sul volo di linea Avianca 203 uccidendo 107 persone. L’autore dell’attentato, sempre secondo il figlio di Escobar, sarebbe il capo del gruppo paramilitare Auc, Carlos Castaño, su ordine diretto del boss della coca.

9 – La moglie di Escobar non ebbe mai una pistola e non sparò mai.

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10 – Alla fine dei suoi giorni il re del narcotraffico colombiano rimase solo. A suo fianco aveva solo Angelito e Chopo.

11 – Escobar non ha mai obbligato la sua famiglia a condividere la clandestinità.

12 – Secondo il figlio fu Escobar stesso ad uccidersi quando fu braccato a Medellin.

13 – Nessun giornalista fu ucciso di fronte all’hotel Tequendama. Nella serie muore Virginia Vallejo.

14 – Il criminale Ricardo Prisco appare in Narcos 2 ma nel periodo in cui viene mostrato era in realtà già morto.

15 – Il boss ordinò di uccidere i suoi collaboratori Galeano e Moncada. Ma su quest’ultimo cambiò idea all’ultimo momento. Ma ormai era troppo tardi.

16 – Non è vero che i cartelli di Medellìn e Cali negoziarono per spartirsi il traffico di coca a Miami e New York. Il mercato della droga era così grande che c’era spazio per entrambi.

17 – La fuga dal carcere La Catedral fu un episodio in tono minore, facendo un solo morto.

18 – Leon nel telefilm si occupa dello spaccio a Miami, ma è un errore. Non visse mai negli Usa. Fu fedele al narcotrafficante per tutta la vita e morì combattendo per il suo capo.

19 – Il figlio di Escobar fu coinvolto in una sparatoria con il padre ma le cose si svolsero in modo differente da come raccontato in Narcos 2.

20 – Nella procura della Colombia c’erano infiltrazioni del cartello di Cali. Pertanto la famiglia Escobar non ricevette molti aiuti come sembra in Narcos 2.

21 – Contrariamente a quanto mostrato nella serie, Escobar non trattò mai male il padre.

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22 – Dopo la morte di Escobar, la moglie fu convocata a un incontro del cartello di Cali. A salvare lei e i figli non fu il signore della droga Gilberto Rodriguez ma il fratello Miguel a salvarli.

23 – La madre di Escobar tradì Pablo e si alleò con Roberto. Secondo il figlio questo episodio è raccontato in maniera edulcorata.

24 – Escobar non minacciò la gente di Cali e sottolineò in varie circostanze che sua moglie e parte della sua famiglia venivano da quell’area.

25 – Escobar non uccise con le sue mani il colonnello Carrillo, il capo delle operazioni speciali della polizia colombiana. È però vero che attaccò la polizia colombiana a più riprese.

26 – Limon è stato l’autista del fratello maggiore di Pablo, Roberto ‘Osito’ Escobar. Lavorava per la famiglia da anni, non fu convinto da La Quica, come si vede in Narcos.

27 – Il viaggio in Germania di famiglia ci fu ma non era presente la madre di Escobar.

28 – Nella serie gli attacchi con bombe sono realizzati nel 1993 mentre in realtà vennero commessi nel 1988.

Fonte Vulture, Fonte Lettera43

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