Mr Robot: il creatore Sam Esmail e il protagonista Rami Malek parlano della nuova stagione


Mr Robot è una della migliori serie che abbiamo potuto vedere nel 2015. Le riprese della seconda stagione sono iniziate per una diffusione prevista la prossima estate su USA Network.

Una seconda stagione che è presentata da Sam Esmail, Rami Malek e Christian Slater durante una conferenza al festival South by Southwest di settimana scorsa. I tre sono stati accolti con calore, soprattutto dai veri hacker ed altri tecnici informatici presenti che hanno lodato il realismo della serie. Il regista e i due attori hanno discusso brevemente delle nuove puntate senza però rilasciare spoiler.

Sam Esmail ha però sottolineato che la stagione 2 dovrebbe mostrare le conseguenze della fine della prima stagione: “Elliot ha commesso un reato, vedremo tutte le conseguenze del suo atto“. Altro tema che dovrebbe essere trattato: la protezione della vita privata e la crittografia dei dati. Mr Robot si ritrova nel mezzo di un’attualità calda che vede un confronto tra l’FBI e Apple. Eppure la stagione era stata scritta molto prima, il che dimostra la conoscenza molto avanzata che hanno i creatori della serie di questo mondo, essendo stati in grado di prevedere lo scandalo che sarebbe scoppiato.

Lo schietto realismo è proprio uno dei motivi per cui Mr Robot è uno show di grande qualità, e questo viene spinto fino ai minimi dettagli. Rami Malek spiega che scrive alla tastiera lui stesso tutto quello vediamo nella serie, senza utilizzare schermi verdi. Esmail, voleva essere molto vicino alla realtà perché stanco di vedere il modo in cui la TV rappresenta i nerd: “In TV si vede sempre il nerd che viene bullizzato e non ha amici; non è cosi nella vita reale. Elliot non è solitario perché nessuno vuole parlargli. La sua solitudine proviene da altro.

Elliott è “un personaggio molto complesso che mi ha affascinato“, spiega Malek. “Un tipo che soffre, che tenta di sopravvivere cercando di essere normale“. Rami Malek, che ha genitori egiziani, ha confessato di aver utilizzato la primavera araba per costruire il suo personaggio: “Ho viaggiato e visitato famiglia in Egitto poco tempo dopo gli eventi. Alcuni di loro si erano lasciati trasportare dalla rabbia per cercare di cambiare le cose. Per me era una cosa fondamentale da utilizzare per costruire Elliot. Utilizzare la rabbia in maniera positiva. Una rabbia che puo’ creare una differenza nella nostra società“.

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