“Isle of Dogs”: ecco come si realizza un film in stop-motion


“L’isola dei cani” (Isle of Dogs) è il nuovo film del regista Wes Anderson, realizzato in stop-motion, che potremo vedere nelle sale italiane a partire dal prossimo 17 maggio.

La tecnica dello stop-motion, che il regista ha già esplorato col film “Fantastic Mr. Fox”, è sicuramente una delle più antiche utilizzate nell’animazione, e una delle più complesse da sfruttare per realizzare un lungometraggio come si deve.

Nei video diffusi in questi giorni per promuovere “L’isola dei cani”, viene mostrato cosa c’è dietro ai film in stop-motion. Ad esempio, nel caso di Isle of Dogs, hanno preso parte ai lavori 27 animatori e 10 assistenti.

L’animatore Mark Waring spiega che i vantaggi di lavorare ad un film realizzato in stop-motion è che il set è più piccolo e più tranquillo; ma le difficoltà sono tante. Infatti, bisogna “far recitare pezzi di metallo, gomma e silicone, dare vita a oggetti inanimati.”