Intervista a Mush Dirty Kawaii: l’illustratore che unisce glitter e pop irriverente


Rino Lionetto è un illustratore palermitano che unisce lo stile kawaii, in italiano “carino” o “amabile”, degli anime giapponesi e l’animazione occidentale. Intriganti, ma con contenuti hard e provocanti le sue illustrazioni sono sempre illuminate da colori fluo e immancabilmente rosa.
La rivista Vice lo ha arruolato come collaboratore per dar forma ai suoi racconti.
Ecco qui la nostra intervista a Mush Dirty Kawaii.

Ciao Rino. Ti ritrovi improvvisamente a inizio anni Duemila in una puntata di The Club. Come ti presenti?
In una puntata di The Club sicuramente avrei avuto grandi anfibi neri, un qualcosa di maculato color magenta e avrei esclamato “non piangete per me sono già morto”. Poi avrei atteso con ansia gli insulti tramite sms.



Raccontaci qualcosa della tua formazione.

Dunque, io disegno da quando ho memoria e la mia prima formazione indiretta sono stati senza dubbio gli anime giapponesi che ingurgitavo da piccolo, quindi il lato KAWAII è entrato a far parte di me fin dalle fondamenta, per poi orientarmi verso l’animazione occidentale che negli anni a seguire aveva catturato la mia attenzione.Quando ho frequentato l’Accademia di Belle Arti scopro un universo infinito del settore artistico e vengo letteralmente ubriacato dalla mole artistica massiccia che devo ancora conoscere, però l’illustrazione inizia li ad essere un chiodo fisso e faccio di tutto per formarmi da autodidatta.

Com’è iniziato Mush Dirty Kawaii?
Finiti gli studi ho fatto mille stage ed esperienze altre, nel contempo ho sempre lavorato per diventare un disegnatore freelance, fino ad arrivare ai giorni nostri dove ho fatto fiorire il DIRTY KAWAII che sono adesso, una mistura di retaggi majokko nipponici intrisi di dramma, erotismo e tristezza che si impossessano di me da quando conosco il genere musicale l’alternative RnB elettronico.Fondamentalmente unisco i sentimenti provati durante la mia vita, sia quelli belli che quelli brutti e li amalgamo in contesti fatati e sognanti, o viceversa.

Mush Dirty Kawaii è un nome troppo espressivo per aver bisogno di spiegazioni. Ma da dove arriva? Era come ti chiamavano i tuoi genitori da bambino?
I miei genitori mi hanno sempre chiamato Rino, ma non sapevano che in realtà io dentro covavo più nickname di un nerd maniaco che ha account in ogni dove.
Mush Dirty Kawaii nasce da quando mischio la mia vita e quella degli altri spiattellandola su carta, capendo che quello che faccio è creare una vera e propria poltiglia di tante contenuti (Mush = poltiglia in inglese), anche se in realtà è un richiamo onomatopeico che utilizzavano i parenti di mio padre per i gatti randagi che a me ha sempre fatto molto ridere per cui ho deciso di ridere di me per sempre.
Dirty Kawaii sapete già il perchè dalla risposta precedente.

Quali sono i tuoi modelli d’ispirazione?
Anche se di base il mio tratto fumettoso è un rimando costante al mio periodo infantile, le mie fonti d’ispirazioni negli anni sono mutate.
Adesso la musica è uno dei pilastri portanti per quanto riguarda la mia ricerca grafica, per poi vedere il più possibile i lavori di altri artisti nel mondo, specie se trattano il genere Pop, nel campo della moda e tutto ciò che ha una connessione con il mio modo di fare.

Parlaci dei glitter.
Glitter sono tante cose, possono essere luce nel buio, può essere visione magica, potrebbe essere veleno mortale oppure una medicina indispensabile, possono ucciderti o farti sentire libero.

Quali sono i prossimi progetti per Mush Dirty Kawaii?
Sto continuando a fare esperienze che vanno oltre la mia carriera da illustratore, alcune sono degli esperimenti della quale mi pentirò assolutamente, ma li faccio coscientemente per una mia personale ricerca, quindi appena avrò maturato abbastanza ho intenzione di creare progetti creativi seri e stimolanti, STAY TUNED!

Saluta i lettori di Darlin in modo glitterato.
Lettori di Darlin, se aveste la possibilità di accarezzarmi il mustazzo, diventereste Favolosi in un batter ciglio e il rosa potrebbe diventare il vostro colore preferito, per cui state attenti quando mi incrociate per strada.
Un abbraccio!

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