House of Cards: un presidente e vice-presidente Underwood è possibile?


Mentre i nomi dei candidati democratici e repubblicani per la Casa Bianca non sono ancora ufficialmente conosciuti, una riflessione sui possibili vice-presidenti di entrambi i partiti è iniziata. Nel terzo episodio della quarta stagione della molto addictive serie Netflix, House of Cards, Frank Underwood (Kevin Spacey), in grande difficoltà per essere rieletto dal proprio partito, si vede confrontato anche lui a questa domanda in piene primarie.

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Sull’orlo del divorzio, Claire Underwood (Robin Wright) gli propone di rimanere se fa di lei la sua running mate per le future elezioni. Nella realtà, marito e moglie potrebbero realmente occupare i due posti più importanti della politica americana? La risposta è SI, ma quest’idea implica due domande giuridiche, quella della residenza dei due candidati in uno stesso stato e la successione di un presidente dopo il suo connubio.

La constituzione americana non impone nessuna restrizione famigliare sui candidati alla presidenza e alla vice presidenza. Un’unica disposizione nella sezione 1 dell’articolo II, limita la scelta del candidato alla presidenza: è molto complicato per lui scegliere un running mate che risiede nello stesso Stato. “I grandi elettori si riuniscono nei loro stati rispettivi e votano per il presidente ed il vice presidente”. Teoricamente, due residenti di uno stesso stato possono candidarsi insieme, però questo vieta ai grandi elettori di votare per i due simultaneamente.

Di fatto, viene quindi vietata la candidatura congiunta di due residenti di uno stesso stato (per esempio Ted Cruz e Rick Perry del Texas quest’anno), perché la presidenza o la vice presidenza possono cambiare con pochi grandi elettori di differenza. Nel 2000, Dick Cheney, residente in Texas come George W. Bush, era iscritto come elettore nel Wyoming, dove era stato eletto nel 1980, qualche giorno prima di essere scelto come candidato alla vice presidenza. Se non avesse fatto questo, i grandi elettori del Texas avrebbero potuto votare per Bush ma non per lui, o vice versa. Anche se questa strategia giuridica è stata contestata, alla fine degli anni 2000, un tribunale aveva dato ragione a Dick Cheney.

A settembre del 2015, Hillary Clinton aveva dichiarato che l’idea di prendere suo marito come vice presidente le era passata per la testa. Nella serie, possiamo immaginare che Frank e Claire Underwood residenti al 1600 Pennsylvania Avenue, Washington D.C., potrebbero giustificarsi con il possesso di un’abitazione in due stati diversi (la Carolina del Sud per lui, il Texas per lei) per allinearsi con la Constituzione.

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A settembre del 1987, il senatore repubblicano del Kansas Bob Dole si era candidato per il partito e sua moglie si era dimessa dal suo posto di segretario ai Trasporti di Ronal Reagan per partecipare alla campagna. “Perché non creare un ticket Dole-Dole?”, aveva chiesto la stampa. “Ci piacerebbe riderci su, ma non penso sia realistico”, aveva risposto il candidato. Dole era stato eletto dai repubblicani per poi essere sconfitto da Bill Clinton.

Per concludere, l’impossibilità per un presidente di essere eletto più di due volte pone problema. Secondo i giuristi, questa legge implica che un ex presidente che ha realizzato due mandati non potrebbe essere eletto come vice presidente. Se fosse rieletto e House of Cards prolungato per altre 4 stagioni, Frank Underwood non potrebbe presentarsi come vice presidente di sua moglie.