Il Berghain è riconosciuto come “luogo di alto interesse culturale”


Il Berghain non si limita a offrire divertimento ai suoi frequentatori ma, con le sue serate techno, produce vera cultura“: non è l’opinione parziale di qualche appassionato frequentatore, ma la sentenza emessa dal Finanzgericht Berlin-Brandenburg, il tribunale che decide in materia fiscale nella capitale tedesca. La notizia, riportata originariamente da Der Spiegel e poi rimbalzata su diversi media tedeschi, segna un punto importante per il celebre club di Ostbahnhof, che vede così ufficialmente riconosciuto il suo ruolo culturale nella storia della città.

Sin dal 2009, l’edificio ha subito un incremento delle tasse da pagare del 19%, proprio perché considerato solamente un produttore di semplice intrattenimento. In questi ultimi anni, il Berghain ha ospitato manifestazioni ed eventi che vanno oltre il semplice intrattenimento come la mostra fotografica del premio Turner Wolfgang Tillmans.

Ora il nodo gordiano, probabilmente, è stabilire se quanto avviene tra le mura del Berghain è musica e arte nel senso alto dei termini. Qui le opinioni si divideranno necessariamente. Il Finanzgericht di Berlino, intanto, ha sancito una verità giudiziale (e dunque provvisoria): in Germania la techno è cultura, e come tale deve essere tassata.