Addio a David Bowie, il trasformista della musica rock


Oggi è un giorno di lutto, pochi giorni fa ha festeggiato il suo 69esimo compleanno e stamattina nessuno credeva alla notizia della sua morte. Proprio il giorno del suo compleanno aveva pubblicato il suo ultimo album, anticipato dal singolo omonimo Blackstar, e un nuovo singolo: Lazarus, in cui si vede proprio il Duca Bianco come amico di Gesù che avvolto dalle bende risorge dalla morte.

Leggenda del rock fin dagli anni Sessanta, David Bowie è stato ecletticamente capace di rivoluzionare l’intera scena musicale grazie alla creatività al di sopra di qualsiasi definizione ed a un’incredibile vena trasformista, divenuta senz’altro il suo tratto più distintivo. Noi vogliamo ricordarlo così, attraverso i suoi alter ego, che insieme a lui rimarranno eterni nella storia.

Ziggy Stardust (1972)

L’androgino alieno inventato dal maestro è il primo tra i suoi immortali alter ego. Si dice che per la creazione sia stato influenzato da Iggy Pop, Lou Reed e Vince Taylor (l’artista che salì sul palco vestito in bianco autoproclamandosi Gesù Cristo).

Halloween Jack (1974)

Legato al singolo Diamond Dogs, il secondo personaggio di Bowie è Halloween Jack, uno strano personaggio che vive sulla cima di un grattacielo abbandonato di una Manhattan post-apocalittica.

Nathan Adler (1995)

Personaggio principale della breve storia scritta da Bowie, il diario di Nathan Adler, che illustra una qualche versione dispotica dell’anno 1999 nella quale il governo, attraverso la Commissione per le Arti, ha creato una nuova divisione di polizia per investigare sul fenomento crescente dell’’arte criminale. In questo futuro, l’omicidio e la mutilazione di corpi umani è l’ultima tendenza underground di una nuova forma di arte degenerata. Il personaggio principe, il detective Nathan Adler, si trova a investigare sulla morte di una ragazzina quattordicenne, Baby Grace Blue, ritrovata orribilmente seviziata e smembrata ed esposta come macabra opera d’arte.

The Thin White Duke (1976)

Noto in Italia come “Il Duca Bianco” è stato senza dubbio il suo alter ego più importante e quello che gli valse il soprannome più famoso, il più usato, quello che più lo rappresenta. Il personaggio del “Sottile Duca Bianco” è ispirato al protagonista del film L’uomo che cade sulla terra, Thomas Jerome Newton, e venne definito dallo stesso Bowie come la sua”incarnazione artistica” nonchè personaggio piuttosto odioso. Sempre con outfit eleganti e costosi, il Duca Bianco era un cantante raffinato che si esibiva in performance struggenti di intensità romantica, pur rimanendo “cold like ice”.

Lazarus – La rinascita

Questo non può esser considerato un alter ego ma dati i recenti fatti è l’immagine più forte, più ambigua, un Bowie che come Lazzaro risorge e rinasce. Questo è anche il suo ultimo singolo, che rimarrà come lui eterno, per sempre.

RIP DAVID BOWIE

YOU’VE BEEN A HERO

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