Ricercatori sperano di poter trapiantare peni coltivati in laboratorio entro 5 anni


L’informazione potrebbe farvi sorridere, ma è ormai una realtà per risolvere i problemi quotidiani di migliaia di persone che soffrono di disfunzioni erettili. Perciò, alcuni ricercatori del Wake Forest Institute for Regenerative Medicine in California hanno come obiettivo quello di impiantare sull’uomo peni coltivati in laboratorio. Il Dr. Anthony Atala lavora a questo progetto dal 1992 e ormai non gli manca altro che l’approvazione dell’Agenzia Americana dei prodotti alimentari e medicinali FDA.

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Dopo aver trapiantato vesciche, utero, reni, fegato, tutti coltivati in laboratorio, nel 2008 hanno realizzato che la possibilità era reale e possibile anche per il pene. I test realizzati su 12 conigli hanno avuto esito positivo: tutti quanti hanno provato a farsi le femmine, 8 hanno eiaculato, 4 sono rimaste incinta.

Per spiegarci come funziona, il Dr James Yoo spiega il processo con una metafora: “Immaginate che il pene sia un palazzo, se togliete i mobili e la gente, la struttura principale è sempre la stessa. Poi cambiate i locatari con i nuovi, ecco, per il pene è la stessa cosa, con le cellule della persone che deve subire il trapianto“.

Però se pensavate di cambiare sesso, rassegnatevi, il Dr Atala non ha ancora in mente nulla di tutto ciò, vuole innanzitutto aiutare le persone con problemi di erezione, gliene saranno grate.

 

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