Marijuana: il Colorado non sa più cosa fare dei suoi soldi‏


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Le tasse prelevate sulla vendita di cannabis portano talmente tanto allo stato americano che, secondo una legge del 1992, potrebbe essere obbligato a riversarne una parte ai cittadini. Meno crimini, più turismo, nuovi posti di lavoro e troppo denaro. Lo stato del Colorado è oggi di fronte ad una situazione senza precedenti: le tasse sulla vendita di marijuana fruttano così tanti soldi che potrebbe essere obbligato a riversarne una parte agli abitanti, come spiega Rolling Stone.

In effetti la costituzione del Colorado stabilisce un ammontare massimo di tasse che possono essere percepite (calcolato in base all’inflazione e alla crescita demografica) oltre il quale lo stato deve versare l’eccedenza ai cittadini. Ricordiamo che la marijuana è tassata al 30% nel Colorado ed ogni persona residente nello stato potrebbe percepire 7.63 dollari a testa.

Repubblicani e Democrati concordano sul fatto di limitare questa legge del 1992, in quanto riversare soldi alla popolazione sarebbe secondo loro “privo di interesse”. Lo stato si è gia impegnato a reinvestire questi soldi in campagne di sensibilizzazione e formazione di poliziotti. Nell’attesa di una decisione che spetterà ai cittadini tramite voto, il capo della polizia di Denver conferma che tutto fila per il meglio un anno dopo la legalizzazione.

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