Le startups più care al mondo


Finito il tempo delle piccole startups che valgono solo qualche milione di euro, il digitale è oggi un vero e proprio business crescente, lontano dalla bolla economica del 2000.

Il Wall Street Journal ha pubblicato una classifica delle startups valorizzate in miliardi di dollari. Senza sorpresa ritroviamo in testa Dropbox che, con un recente investimento di 250 milioni di dollari, ha visto la sua valorizzazione salire a più di 10 miliardi di dollari. Subito dopo troviamo Xiaomi, produttore di cellulari low-cost cinesi che ha raddoppiato il suo valore nel 2013 grazie agli investitori.

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In terza posizione si piazza Palantir. Specializzata nell’analisi di dati, Palantir è stata creata nel 2004 dagli ex di PayPal e della Stanford University. Il cinese Jungdong arriva in quarta posizione con 7.3 miliardi di dollari, la società dovrebbe essere quotata in borsa a breve.

Prima società europea della classifica è la tedesca Zalando, specializzata nella vendita di scarpe, che si aggiudica il quinto posto subito prima di SpaceX, società fondata da Elon Musk, cofondatore di PayPal. Arrivano poi rispettivamente Spotify, Pinterest, Uber (2.8 miliardi di dollari) e Square, co-creata nel 2009 da Jack Dorsey di Twitter.

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