Foto: le sirene del Giappone


Negli anni ‘50, Iwase Yoshiyuki, originario di Chiba in Giappone, ha fotografato le “ama”, letteralmente “donne del mare”. Il sito Taxi Design ha ritrovato queste immagini e ci propone quindi di entrare nel quotidiano di queste sommozzatrici la cui particolarità era semplicemente di essere delle “Sirene”. Tatiana Basilio, l’amica delle sirene del Movimento 5 Stelle aveva ragione quindi.

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Le ama erano delle sommozzatrici espertissime, si immergevano in apnea per recuperare alghe, conchiglie, ostriche, haliotis e a volte anche perle dal fondo del mare. Appassionato dalla bellezza primitiva di queste creature, il fotografo Iwase Yoshiyuki ha deciso di seguirle e di farne le sue muse.

Tempo permettendo, le ama andavano a pescare in mare con una maschera, una rete e una corda per risalire in superficie. Una pratica che gli consentiva di guadagnare più soldi di alcuni uomini del villaggio, minoritari in questo universo a maggioranza femminile. Negli anni ‘60, hanno iniziato a coprirsi con vestiti di cotone per tuffarsi. Purtroppo questa tradizione si è persa, anche per colpa del degrado dei fondali marini: erano quasi 70 000 negli anni ‘50, oggi ne troviamo solo 2000 in tutto il Giappone.

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