L’effetto dell’MDMA sul cervello



Il canale Youtube AsapScience è davvero interessante, i canadesi Mitchell Moffit e Gregory Brown illustrano concetti scientifici molto complicati con parole semplici. Spiegano per esempio quello che succede quando smettiamo di bere, o quante ore di sonno ci servono per riprenderci, tante cose della nostra vita quotidiana spiegate dal punto di vista scientifico. Oggi hanno tentato di illuminarci su come l’ MDMA agisce sul nostro cervello. Una droga sempre più popolare grazie anche al suo prezzo discretamente basso se paragonato alla cocaina. In cinque anni, il costo di un grammo è quasi dimezzato e se nel 2010 il 4.2% dei giovani tra i 18 e i 25 anni l’avevano provata, supponiamo che nel frattempo la cifra sia aumentata.

L’ MDMA o ecstasy è una molecola che appartiene al gruppo dei derivati sintetici della metanfetamina. Utilizzata da alcuni psichiatri durante le sedute terapeutiche per la sua capacità di favorire la comunicazione e l’intimità durante la psicoterapia, diventa illegale negli anni ‘80. L’MDMA agisce sul Sistema Nervoso Centrale inducendo un massiccio rilascio di neurotrasmettitori come serotonina e dopamina, alterando le funzioni dell’organismo che da questi sono regolate (per esempio l’umore, il ciclo sonno-veglia).

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