Urban Outfitters sfrutta immagini che ricordano l’olocausto per vendere di più


Con tutti i colori e le forme a disposizione nel mondo, Urban Outfitters ha deciso di vendere un oggetto che ricorda molto le uniformi indossate dagli uomini gay nei campi di concentramento della Germania nazista.

La ADL (Anti Defamation League), una lega che si occupa di contrastare la diffamazione ai danni degli ebrei, ha rilasciato un comunicato lunedì in cui accusa il noto marchio di vestiti americano.

biz insider urban outfitters

L’oggetto in questione è un tessuto da tappezzeria, che attualmente non risulta acquistabile online, ma l’associazione riferisce al Daily Dot che la fotografia è stata scattata in un negozio Urban Outfitters del Colorado.

Purtroppo non è la prima volta che la catena americana viene presa di mira dall’ADL: nel 2012 Urban è stata sotto attacco per aver venduto una t-shirt gialla con una stella di David blu cucita sopra.

Uniformi indossate dagli omosessuali nei campi di concentramento nazisti

Uniformi indossate dagli omosessuali nei campi di concentramento nazisti

Ancora nel 2014, ad essere incriminata era una maglietta con il logo dell’Università del Kent, “decorata” con delle “simpatiche” macchie di sangue, a ricordare la strage consumatasi proprio in quell’edificio durante le proteste studentesche del 1970.

Le conclusioni possibili sono due: o quelli di Urban Outfitters traggono da questi scandali molto più beneficio che disagi, oppure sono delle immense teste di cazzo. A voi la scelta.

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