Un drink al giorno riduce il rischio di infarto


Di studi pseudo-scientifici per fare il buzz in rete ne vediamo passare tutti i giorni, ogni tanto li condividiamo volentieri… perché una parte di noi vorrebbe crederci. Quando però un giornale serio come il New York Times assicura che bere un drink al giorno riduce il rischio di avere problemi di cuore, i nostri occhi scintillano e l’argomento si fa interessante.

alcool

Un nuovo studio dell’European Heart Journal ha seguito 14.629 persone che avessero un’età minima di 54 anni (quindi individui potenzialmente a rischio infarto),  per 24 anni. Come anticipato sopra, lo studio evidenzia come i bevitori regolari corrano un rischio ridotto di avere problemi di cuore rispetto agli astemi e gli alcolizzati.

Nel gruppo di pazienti monitorati, ci sono stati 2.508 casi di infarto e i ricercatori hanno analizzato tutti i dati: età, origine, fumatori o no, ipertensione ed altre variabili. Rispetto agli astemi, le persone che bevono un bicchiere al giorno (che sia un calice di vino, una pinta di birra oppure uno shot di vodka) hanno il 20% di chance in meno di beccarsi un infarto. Ovviamente, più si beve e più il vantaggio si riduce, fino a trasformarsi in svantaggio.

Il professore Scott D. Solomon ha poi spiegato: “La gente che beve moderatamente può trarre alcuni benefici dell’alcol, soprattutto gli uomini, ma dal momento in cui bevete più di 2 bicchieri al giorno, possono comparire rischi di altra natura”. Sarebbe ora di farsi preparare un moscow mule al giorno prima di andare in ufficio dai.

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