La testimonianza terribile di un giovane australiano dopo aver assunto ecstasy


In seguito ad una terribile reazione a una pillola d’ecstay, Jordy Hurdes ha sfiorato la morte. In un post e in un video condivisi sul suo profilo Facebook, questo giovane australiano sostiene che si debbano sensibilizzare maggiormente i giovani verso i danni provocati dalla droga – spiega l’Huffington Post.

Jordy Hurdes ha rischiato la morte dopo aver preso una pastiglia di ecstasy nel corso di una serata. Oggi, il giovane rischia di balbettare e tremare per il resto della sua vita a causa di un grosso danno cerebrale. Sul suo profilo Facebook, questo ragazzo australiano di 20 anni ha deciso di pubblicare un post nel quale racconta la sua storia. Questo messaggio è stato condiviso da più di 8900 persone. “Uscire e divertirsi è giusto. Prendere delle droghe nel corso di una serata potrebbe sembrare una buona opzione per pensare che nulla vi potrà mai accadere. Oggi, io ho l’opportunità di vivere ancora. Ve ne prego, non optate per “un divertimento a buon mercato”, non pensate che niente vi potrà mai accadere” – ha scritto il giovane, precisando di non voler ricevere la compassione di nessuno.

jordy hurdes

In seguito al clamore provocato dal suo messaggio, Jordy Hurdes ha deciso di postare un video. Il coraggioso giovane- uomo trema di fronte alla telecamera e parla con molte difficoltà, a causa di una grave balbuzie. Dopo circa 3 minuti, il ragazzo racconta di come l’ecstasy abbia rovinato la sua vita, influenzando la sua famiglia e i suoi amici. E’ per questo che lancia un appello: “Ragazzi ve ne prego, non trascinatevi in questo tunnel. Vi potrà sembrare divertente ma non ne vale la pena”.

In un solo giorno il video è stato visualizzato più di un milione di volte sul suo profilo Facebook.

Secondo i dati pubblicati dal Post, sembrerebbe che negli ultimi anni il consumo di droghe sia molto diminuito. L’Italia ha dei dati migliori rispetto a molti altri paesi europei e le morti legate all’ecstasy sono pochissime. Il 42% dei decessi è causato da eroina, l’8,4% da cocaina, il 3,8% da metadone e nel resto dei casi – lo 0,8% – da altre droghe meno comuni. In generale i dati sul consumo di ecstasy in Italia sono bassissimi. Il Centro Europeo per il Monitoraggio delle Droghe e del Consumo di Droga (EMCDDA) segna come 0% il consumo italiano rispetto agli altri paesi europei: in Francia è allo 0,2%, in Inghilterra l’1,6%, in Germania lo 0,4%.

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