Only God Forgives – Recensione


Only God Forgives di Nicolas Winding Refn annuncia il ritorno del realizzatore dopo il successo di Drive con il suo attore Ryan Gosling. Ricordiamo anche che NWR era all’origine degli eccellenti The Pusher e Bronson.

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Qualcuno poteva aspettarsi un Drive 2 ambientato in Thailandia con tanto di musica elettronica 90’s, colori saturi e un ritmo rallentato. Le immagini del trailer hanno invece proposto qualcosa di totalmente diverso, molto più violento, anche se la mano di NWR (realizzatore conosciuto per allontanarsi della corrente mainstream) si sente. Only God Forgives riesce ancora una volta ad immergerci in quest’ambiente malsano dandoci l’impressione di scendere all’inferno insieme al protagonista.

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Il gioco di luci è sublime, ne siamo attratti, catturati dal rosso e dalle ombre di un incubo, un’inferno. Il film è lento e i dialoghi sono rari, siamo qui per contemplare un’opera estetica più che una storia. La violenza è molto cruda, l’estetica lavorata fino all’estremo e la trama minimalista. Only God Forgives è qui per ricordarci la differenza rivendicata dal realizzatore, il suo universo particolare e il rifiuto di raccontare una storia in modo plateale. Il film è la definizione perfetta degli estremi: convincerà alcuni spettatori così come altri saranno costernati.

TRAILER:

httpv://www.youtube.com/watch?v=YqAeVosG4zI

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