Once, l’app di slow dating anti-Tinder: meglio la qualità che la quantità


Un presupposto americano dice che “più scelte si hanno, più è probabile che uno prenda la decisione migliore” (More Choices, More Chances). Beh allora, benvenuto Tinder, con milioni di match possibili, troverete di sicuro la persona giusta!

Quando ci sono troppe opzioni da confrontare e soppesare, il processo della scelta può provocare confusione e frustrazione. Invece di prendere decisioni migliori, veniamo sopraffatti e addirittura spaventati da questa, che non offre più delle opportunità, ma impone fardelli. Ultimamente si sta scoprendo che le possibilità illimitate sono molto più attraenti in teoria che in pratica. Oggi come oggi infatti la varietà nelle app d’incontri è ampia, ci troviamo davanti a numerosi match: ci piace, non ci piace, ci scriviamo, usciamo, lasciamo da parte, passiamo al prossimo, e infine ci ritroviamo con una lunga lista inutile di persone che finiranno o che già sono finite nel dimenticatoio.

Per questo motivo nasce ONCE, una nuova applicazione made in Francia ideata da Jean Meyer, un giovane imprenditore che ha dato vita ad un modello opposto a quello di Tinder. La promessa è semplice: viene proposto un solo profilo al giorno, e in 24 ore c’è la possibilità di mettere like o respingere la persona scelta appositamente per voi. Ma per quale motivo scegliere Once?

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1. Slow Dating vs Speed Dating
Prendiamo come esempio una città come Milano (applicabile ad ogni altra realtà caotica): la frenesia costante della vita cittadina e i frequenti impulsi da cui veniamo bombardati regolarmente fanno oscillare le nostre emozioni come un titolo di borsa. Lo slow dating serve a rallentare il passo tra i diversi momenti di accelerazione di cui è composta la nostra quotidianità, cercando di rendere il più reale possibile una conoscenza in tutto e per tutto digitale. Permette di creare una nuova dimensione di intimità per un confronto testa a testa, senza inutili distrazioni, spianando la strada ad una nuova forma di relazione 2.0. che predilige una maggiore trasparenza nelle nostre scelte.

Nel giro di tre anni su Tinder ho collezionato circa 2.042 compatibilità” ha spiegato Meyer, “avevo altro da fare che passare il mio tempo a scorrere i diversi profili. Su Once invece ti bastano due minuti per incontrare una sola persona su cui concentrare l’attenzione. È come un Kinder Sorpresa o il calendario dell’avvento”.

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2. Dei Matchmakers in carne e ossa scelgono la persona più adatta a voi
Una volta scaricata l’app e inseriti tutti i vostri dati, una squadra di matchmakers lavorerà per voi, mettendosi alla ricerca di un profilo che possa combaciare col vostro secondo vari parametri (orientamento sessuale, interessi, posizione, età), e salvandovi dallo “zapping” estenuante di foto che, come sappiamo, fa perdere solo tempo. Ogni giorno a mezzogiorno vi arriverà una notifica per avvisarvi del nuovo match trovato. Perché affidarsi solo ad un algoritmo se Once vi mette anche a disposizione l’elemento umano, che si sa, in questo genere di cose tende a perdersi?

3. La privacy e il controllo prima di ogni altra cosa
Con Once non può vedervi nessuno al di fuori della persona scelta per voi, ma non solo, tutti i vostri amici di Facebook vengono eliminati dalle possibili opzioni, permettendovi di rimanere sull’applicazione mantenendo la vostra reputazione da “no, io non ho mai usato un’app d’incontri in vita mia”, e soprattutto escludendo possibili ex-fidanzati. Inoltre, ogni profilo è controllato in modo da verificarne l’autenticità. Non appena ci si iscrive a Once, vengono confermati tutti i parametri inseriti per evitare la registrazione di eventuali fakes e garantendovi esclusivamente profili veri. Nessuno ama il catfish!

Tutto ciò non vi ricorda qualcosa? Barney in qualità di matchmaker e Ted in qualità di… tutti noi.

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