Le donne si spogliano per protesta contro la censura e photoshoppano capezzoli maschili


Ultimamente, e soprattutto sui social network, il dibattito per la parità tra i sessi è decisamente caldo. Molte donne si dicono stufe di vedere uomini che postano liberamente foto di sé stessi in topless mentre le immagini in cui è visibile il seno femminile sono considerate inappropriate e vengono rimosse.

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Ma negli ultimi tempi, le femministe di tutto il mondo hanno iniziato a postare per protesta foto del loro seno censurato da un paio di “accettabili” capezzoli maschili.

Tutto è iniziato quando l’artista  Micol Hebron ha postato su facebook la foto di un capezzolo maschile, proprio in segno di protesta contro le policies anti-nudità femminile.

Da quel momento in poi, migliaia di ragazze hanno iniziato a postare foto di sé stesse senza reggiseno, censurate dal capezzolo di Heborn e con l’hashtag #MaleNipple.

Sembra che nessuna donna abbia mai desiderato più che in questi ultimi giorni di postare le proprie tette su Facebook. O forse fino alla scorsa settimana l’avrebbero considerato strumentalizzazione del corpo femminile, mercificazione della donna.

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