Le differenze viste dagli occhi di un bambino


L’agenzia Leo Burnett Francia ha realizzato una collaborazione con Google in favore di Noemi, associazione a scopo non lucrativo che ha come missione quella di cambiare lo sguardo della gente nei confronti delle persone portatrici di handicap. Per sensibilizzarci sul tema senza cadere nei cliché delle campagne choc, hanno deciso di creare questo video virale in cui chiedono a bambini e adulti di ripetere le smorfie fatte da persone di ogni sesso ed età proiettate su uno schermo. L’ultima persona che viene proiettata è una bambina handicappata la cui smorfia consiste nel mettere un dito nel naso. Il 100% dei bambini, senza porsi alcuna domanda, continua il gioco rispondendo alla smorfia, gli adulti invece si bloccano, nei loro occhi la compassione.


Il messaggio: gli adulti perdono la spontaneità che invece caratterizza i bambini nel modo di guardare gli altri. Se fossimo in grado di offrire uno sguardo più spontaneo alle persone in difficoltà, probabilmente la loro integrazione nella società avverrebbe più facilmente.

 

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