Cosa troveranno in paradiso le martiri donne?


Cosa dovranno aspettarsi le donne martire in paradiso? Ecco la domanda di attualità che si è posta la rivista tedesca Stern dopo la morte mercoledì scorso di Hasna Aïtboulahcen. La giovane 26enne di origini marocchine si è fatta esplodere a Parigi durante l’assalto delle forze speciali francesi.

Per arruolare nuovi uomini pronti a sacrificarsi per la loro causa, lo Stato Islamico promette ai giovani jihadisti un biglietto diretto per il paradiso, in caso di morte sul campo. Qui, secondo alcuni passi del Corano, 72 vergini li aspettano. Ma cosa succede quando si tratta di donne kamikaze?

Morire in questo modo per raggiungere Dio non è previsto nel Corano, ecco perché il destino delle martiri donne non è molto chiaro. Secondo le scritture sante, uomini e donne sono uguali, di conseguenza ci dovrebbero essere 72 uomini vergini che aspettano le donne morte. Sono state fatte anche altre interpretazioni: alcune sono convinte che ritroveranno in paradiso il marito defunto o un partner, se non erano sposate.

Altri teologi musulmani assicurano che il paradiso le renderà belle, felici e prive di gelosia. Il fatto di aver pregato e rispettato il digiuno renderà le donne superiori alle vergini, e nel paradiso i mariti non si stancano mai della loro sposa. Ecco perché alcune kamikaze vogliono diventare leader delle 72 vergini, le più belle di tutte. Stern ha però anche sottolineato che il Corano vieta il suicidio…

Nel 2003 però il giornale Die Zeit proponeva un’interpretazione molto diversa di quello che si prospettava agli uomini in paradiso. Il termine “huris”(vergine) può essere tradotto come uva bianca, quindi trasparente come il cristallo. Per quanto riguarda poi il numero 72, non trova una spiegazione specifica nel Corano ma sarebbe utilizzato per descrivere una quantità importante.

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