Bisogna vietare le Stan Smith?


La vita moderna sembra girare attorno a tre cose: le start up, i burgers artigianali e le Stan Smith; e se tra 40 anni chiedessimo alla nostra generazione di riassumere la propria vita, la risposta sarebbe: “Quando non ero impegnato a curare la mia folta barba passavo il tempo a creare una start up di burgers artigianali pensando di vivere a Brooklyn-sul-Naviglio. Ovviamente andavo in giro con le mie Stan Smith.

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Quest’ultima affermazione è forse la più problematica del momento. Se andaste in giro in qualsiasi centro città del mondo, vedreste i giovani (e non solo) con le sneakers dell’Adidas ai piedi, dal graphic designer allo spazzino, tutti che a quanto pare giocano a tennis e si sono innamorati di questo modello uscito negli anni ‘60. Beh certo, ci sono persone “orginali” che vogliono distinguersi con modelli colorati puntando sul nero, sul verde o sul rosso, ma il 99.9% di chi le acquista indossa la versione classica.

A quando risale, però, l’inizio dell’epidemia? La prima volta che si son diffuse è stata nel 1990 grazie al mondo del rap, invadendo tutti i concept store delle grandi città. “La gente pensa che sono una scarpa”, spiegava il tennista americano Stan Smith in una clip promozionale, una mossa di marketing non indifferente all’epoca. Oggi sembra che la scarpa stia ritornando in voga con un pubblico totalmente diverso, offrendo ai vostri piedi un’alternativa vintage e atemporale, oltre che molto fotogenica per i vostri cari post su Instagram.

A parte tutto, però, è importante aprire un attimo gli occhi. Pensiamo di differenziarci dalla massa indossando le Stan Smith, ma questo brand è il perfetto esempio del discorso di autenticità diventato ormai simbolo di assoluto conformismo. Parliamo dell’effetto hipster, la volontà di distinguersi finendo per seguire tutti una stessa moda. (Ah il mondo contorto degli alternativi!). Una scarpa nata per rimandare al sentimento di libertà che paradossalmente è diventata lo stemma del “Vorrei fare quello che mi piace, ma alla fine seguo quello che fanno tutti”. Proprio per questo motivo un account Instagram, @stansmithophobe, ha voluto riassumere la situazione affermando che “troppe Stan Smith uccidono le Stan Smith.

Insomma, questo non è il primo caso e non sarà l’ultimo, ma vi chiediamo solo di prestare un po’ di attenzione prima che anche lo squalo Nike ritorni di nuovo di moda (sì le vediamo già ai piedi di un sacco di hipster). A quel punto non ci sarebbe più niente da fare e sarà troppo tardi per i nostri occhi.

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