Gli smartphones come i dissennatori ci succhiano l’anima in silenzio


Usare la tecnologia troppo spesso porta con sé problemi di diverso tipo, ma per Antoine Geiger la situazione è molto più estrema: i cellulari sono letteralmente dei succhia-anime. Non ha tutti i torti, d’altronde siamo costantemente assorbiti dagli schermi dei nostri smartphones, e anche quando non li utilizziamo, il loro persistente richiamo non sopisce mai. “Non è così per tutti, ma quanto la fate drastica!” direbbero alcuni. No, non ve ne accorgete, ma abbiamo dei dissennatori portatili che si nutrono di noi. È la verità.

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Geiger, il giovane artista francese che ha già avuto modo di firmare ben 4 esibizioni a suo nome, ha perfettamente rappresentato l’idea, proponendoci un progetto fotografico d’impatto. Avevamo già parlato di lui in un altro articolo, vi ricordate le foto di quelle persone con in mano il cellulare successivamente rimosso nella post-produzione? Pare che Geiger abbia un rapporto complesso con gli smartphones e sembra particolarmente interessato alle conseguenze sociali negative che questi causano, tant’è che questa volta si è ritrovato a raffigurare gente comune, come noi, i cui volti sconosciuti vengono risucchiati da quei tanto condannati schermi luminosi, visti come “oggetti della sottocultura di massa, che ci alienano da noi stessi e più in generale dal mondo che ci circonda”.

In fin dei conti, sta a ognuno di noi decidere quanto essere risucchiati, e se il progetto è riuscito nel suo intento, allora queste foto dovrebbero darvi un senso di brivido nella consapevolezza di quanto tristi riusciamo ad essere.

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