Il lato nascosto della pornografia fotografato da Sophie Ebard


Sophie Ebard, la donna dietro alcune formidabili campagne per brand come Rolex e Adidas, ha sempre trovato il tempo per dedicarsi ai suoi progetti personali, una serie di investigazioni visive che l’hanno portata in giro per il mondo ad osservare le cose da un punto di vista personale e rivelatorio.

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Il progetto intitolato “It’s Just Love” è nato quando Sophie ha incontrato Gazzman, lo scozzese regista di film pornografici, ad una festa per scambisti: lei si trovava lì alla ricerca di partecipanti per un suo progetto, lui per lavoro. Nel giro di un paio di settimane, Sophie si trovava dietro le quinte di uno dei film di Gazzman in veste di fotografa non ufficiale e psicologa di attori ed attrici.

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La fotografa ha seguito il regista nel corso di quattro anni, fotografando gli attori e cercando di scoprire le storie reali di queste persone. Le immagini risultanti hanno poco di sessuale, quello che vedete è la pornografia rivoltata come un calzino, momenti privati di persone le cui storie e i cui sentimenti passano spesso (per non dire sempre) in secondo piano.

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Non si tratta della documentazione di un evento, del racconto tecnico di un backstage o dei passaggi necessari alla produzione di un film porno, l’obiettivo di Sophie è quello di mostrare la complessità degli stati d’animo e la grande umanità delle persone coinvolte nel processo.

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Vivendo insieme a troupe ed attori, condividendo stanze d’hotel e mangiando tutti insieme allo stesso desco (“we have dinner where we fuck” cit. Gazzman) Ebard è riuscita a conoscere profondamente il lato nascosto di chi vive in questo ambiente.

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