Ho provato a rimorchiare con Tinder


Tinder è un’applicazione nata nel 2012 in ambito universitario, guarda caso negli USA, guarda caso in California. Per chi ancora non sapesse bene di cosa si tratta riassumiamo brevissimamente: è tutto finalizzato a rimorchiare. Si scarica l’app sullo smartphone, ci si connette attraverso il proprio account Facebook (cosa che probabilmente all’inizio può intimorire…il primo pensiero è del tipo “no dai, poi su Facebook mi pubblicano che uso sta roba da sfigati, ma che figura ci faccio!?”).

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Ovviamente a questo ci hanno pensato anche i creatori dell’app, infatti al momento della connessione è ben specificato che Tinder NON pubblicherà alcun contenuto sulle vostre homepage. Rassicurati da ciò si prosegue con il login, una volta effettuato l’accesso si specifica il proprio sesso, il sesso con cui vi interesserebbe fare sesso e il raggio entro il quale le vostre prede devono trovarsi fisicamente per risultare appetibili. Si scelgono fino a sei fotografie da proporre agli altri utenti e poi si iniziano a scorrere le foto dei vostri ipotetici partner votando con un cuoricino verde se vi interessa, con una X rossa se non fa per voi. Se qualcuno degli utenti vi avrà cuoricinato reputandovi interessante, e se voi avrete ricambiato l’interesse per quello stesso utente, se e solo se, allora tinder vi metterà in contatto attraverso la chat. Ed è lì che inizia tutto.

Questa è la veste entro cui mi è stato presentato, e immaginandomi di non riuscire più a smettere di scopare una volta in rete, ho deciso di esperire personalmente. Ma esattamente, l’uso che gli utenti di Tinder fanno dell’applicazione, qual è?

Scarico, mi connetto, do un tono al profilo con le mie foto migliori. Dopo circa 24 ore la prima preda abbocca, ha 23 anni ed è a soli 3 km di distanza da me, vai! Il primo approccio che tento è quello del simpatico disinteressato, inesperto e ancora fiducioso del mezzo. “Hei ciao, come stai? che roba questo tinder eh, ahhaha wow, è tuo il cane nella foto?”. Dopo una ventina di messaggi, tra occhiolini battute penose e informazioni superflue del tipo “studio alla naba“, quello che credevo dovesse avvenire per la natura stessa dell’applicazione è ancora un miraggio lontano. Non voglio dichiarare esplicitamente le mie intenzioni con il rischio di essere brutalmente eliminato, così metto in standby la chat e continuo a scorrere gli utenti, o meglio utentesse, sono eterosessuale.

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La seconda ragazza compatibile con me ha 26 anni e vive vicino a Milano, questa volta proverò da subito un approccio più deciso. Un paio di domande di circostanza e poi… “Cosa fai stasera?” dopo un paio di minuti il verdetto: “Sushi con amiche e poi Old“. Ommioddìo. Magari ha anche delle hogan ai piedi mentre mi scrive. Ma come avrò fatto ad attirare una ragazza che il sabato sera va a mangiare il sushi e poi a ballare all’old fashion? Mi sento scombussolato. In ogni caso credo sia un gentile NO. La fiducia nel mezzo inizia a vacillare ma non demordo, le dico che se avrà voglia di bere qualcosa insieme io sarò in zona. Nel frattempo il numero dei miei match aumenta, ormai sono quasi a dieci. Incredibile quanto piaccio.

Con la terza ragazza preferisco non provarci, essere più franco e dare sfogo alla curiosità. Ha 23 anni e studia medicina, dovrebbe essere una abituata ad usare il cervello. Dopo essere riuscito in qualche modo a carpire la sua attenzione le chiedo diretto: “Ma tu, con tinder, cosa ci fai esattamente?” La risposta che ne ricevo è proprio quella che uno che usa tinder per provarci non vorrebbe avere : “E’ un passatempo, mi diverto e a volte trovo della gente assurda. La maggior parte degli uomini ovviamente ci prova, ma non ho mai incontrato nessuno conosciuto qua. E non credo che lo farei”. Ok, adesso abbiamo scoperto le carte. Effettivamente anche io non so se avrei mai superato l’imbarazzo che ci sarebbe nell’incontrare una ragazza conosciuta in questo modo. Sento che la fiducia nel mezzo mi sta praticamente abbandonando e che quell’entusiasmo iniziale era solo dovuto all’inesperienza.

CIAO BELLO :)

CIAO BELLO :)

Nota interessante: questa ragazza, guardando le mie foto, mi dice che ha già capito tre cose di me: mi piace bere e fumare, sono di sinistra e non sono particolarmente tecnologico. Nelle mie foto non ho il pugno alzato, non bevo e non uso macchine da scrivere. Però ha capito qualcosa, sicuramente non mi inviterà all’Old Fashion.

A questo punto credo che abbandonerò l’universo dell’abbordaggio online per tornare al classico marpionaggio live, più spinoso ma certamente più redditizio. La tecnica del farla annusare è un evergreen, sempre attuale off ed online. Non smetteremo mai di abboccare.

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