Cosa sono diventati: Lou Bega


Eterni nostalgici nell’anima, i membri della redazione di Darlin si ritrovano spesso a fantasticare riguardo gli ipotetici risvolti di carriera che le figure della cultura pop possono aver avuto negli anni successivi allo svanire del successo. Quanti sono gli artisti che hanno goduto di un successo planetario effimero, finendo nel dimenticatoio in un battibaleno? Tanti.

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Per rendere omaggio a tutte queste star che hanno fatto il loro tempo, abbiamo deciso di lanciare una rubrica nella quale cercheremo di soddisfare la vostra curiosità. #CosaSonoDiventati. Oggi tocca a Lou Bega.

Il baffetto millimetrico ad incorniciare le labbra, quel cappello tipo panama inclinato sulla fronte che fa molto maschio eetalyanou sciupafemmine, la carnagione da nero poco nero o da bianco molto abbronzato, bretelle e scarpe di vernice. Come non ricordarsi di Lou Bega?

Le origini ed il background culturale di David Lubega, è questo il suo vero nome, sono alquanto incasinate: è nato a Monaco di Baviera (quindi è tedesco!), da madre siciliana e padre originario dell’Uganda. Come se non bastasse ha trascorso l’adolescenza a Miami, luogo in cui ha trovato ispirazione per la sua prima ed imbattibile hit, Mambo no. 5 (A Little Bit of…).

Il singolo, rilasciato nel 1999, è un remake della versione strumentale di Perez Prado, risalente al 1949. In questo come in tutti gli altri pezzi di Bega, è ben riconoscibile l’idea che sta alla base della sua musica: mischiare sonorità degli anni ‘40 e ‘50 con beats e groove moderni. Il Mambo no.5 è diventata una hit mondiale in uno schiocco di dita, al 1 posto nelle classifiche di mezza Europa e al 3 in quella americana. In particolar modo è piaciuta ai francesi, rimanendo in testa alle loro charts per ben 20 settimane. In Italia invece vince il premio come miglior canzone internazionale del Festivalbar ‘99.

Nel Luglio del 1999 esce il suo album di debutto “A little bit of Mambo” che ha ricevuto il disco di platino in più di 10 paesi e che contiene, oltre alla sopracitata hit, altri due pezzi che lo hanno reso celebre: I Got a Girl e Tricky Tricky. Ci piace ricordarlo soprattutto nel video di I Got a Girl, in cui Bega, calato nelle vesti di un marine americano che per lavoro è portato a viaggiare in tutto il mondo, lascia una ragazza in ogni luogo che visita… come dice il testo “I got a girl di qua, i got a girl di là…i got a girl a Parigi e i got a girl pure su Marte…”. Conferma la sua attitudine di sciupafemmine.

Nel 2001 esce il suo secondo album “Ladies and Gentlemen” con cui termina il suo successo strepitoso. Termina solo se paragonato a quello del primo album e relativi singoli: Ladies and Gentlemen infatti non entra nelle top ten di nessun paese ma fa comunque la sua modesta figura con una 54esima posizione in Germania ed una 23esima in Svizzera. (In redazione sospettiamo che nel Canton Ticino stiano ancora ballando a suon di Mambo e Cha Cha Cha). Bega infatti non è una di quelle meteore scomparse, la sua carriera da musicista prosegue tutt’ora, non certo ai livelli del primo disco però.

Lounatic(2005), terzo album, non se lo caga quasi nessuno, mentre Free Again del 2010 riesce ad ottenere risultati degni solo in Svizzera, sospettiamo sempre grazie allo zoccolo duro del Ticino.

L’ultima fatica di Lou risale al 2013, “A little bit of 80’s” è un album di cover di classici internazionali tra cui I’m so excited delle Pointer Sisters, Vamos a la Playa dei Righeira (l’originale è una bomba di video che consigliamo a tutti).

La sua carriera da musicista quindi non è ancora finita, però la sua famiglia ha già ricevuto molti messaggi di condoglianze dai fans. Come è possibile? Quando il 27 Ottobre 2013 è morto Lou Reed, a causa di un equivoco dovuto ad un giornalista straniero che ha confuso i cognomi, ha iniziato a circolare sul web la notizia secondo cui ad essere morto fosse il povero Bega, che invece, vivo e vegeto, ha dovuto postare sulla sua bacheca Facebook questo messaggio:

R.I.P Lou Reed the Genius who took Walks on the Wild side.

Ps: i have been receiving Tons of condolences because of a Journalist confusing our Identities. Lou Bega sends his condolences to mr.Reeds Family.

Per chi ancora fosse rimasto sotto sciocco per la morte del paladino del mambo moderno quindi non preoccupatevi, è stato solo un errore.

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